Novità nelle retrovie: spazio a Piacentini, Cristini verso il forfait

21 Febbraio 2020

Di Mascio chiamato a dare una svolta caratteriale al Diavolo: mai una rimonta in undici partite in cui è andato sotto

TERAMO. Lavoro sul campo ma anche sul piano caratteriale. Il tecnico Cetteo Di Mascio, che domani farà il suo esordio sulla panchina del Teramo nella trasferta di Rieti (ore 15), è alla ricerca della cura giusta per guarire i biancorossi. Serve una svolta nella testa e nella convinzione dei giocatori. Nei primi allenamenti della sua gestione Di Mascio sta dando molta carica alla squadra, spronandola a tirare fuori le qualità tecniche e mentali. C'è un dato che fa riflettere e che pone degli interrogativi soprattutto sul piano caratteriale e della capacità di reazione del Teramo nelle 26 giornate trascorse con Bruno Tedino al timone. Il Teramo, quando passa in svantaggio, non riesce mai a ribaltare il risultato e a vincere la partita. In undici occasioni andare sotto nel punteggio è equivalso a dire addio alle speranze di rimonta e di vittoria. Al massimo il Diavolo è riuscito a pareggiare, come è accaduto a novembre negli 1-1 contro la Ternana (Costa Ferreira rispose al gol di Partipilo) e il Bari (Cancellotti evitò il ko al San Nicola nel recupero). Per il resto, andare in svantaggio ha portato a perdere le nove partite di questo campionato (7 in trasferta e 2 al Bonolis) contro Catanzaro (2-1), Avellino (2-0), Monopoli (2-0), Potenza (1-0), Picerno (3-1), Reggina (0-3), Cavese (1-0), Viterbese (2-0) e ancora Monopoli (0-3).
La vigilia. La seduta di rifinitura è in programma oggi alle ore 14 (a porte aperte). Di Mascio deve sciogliere il dubbio legato alle condizioni del centrale difensivo Andrea Cristini, che ieri non si è allenato a causa di una contrattura muscolare. Possibile il forfait di Cristini. Per la gara che segnerà il suo esordio in panchina il tecnico pescarese, già privo dello squalificato Santoro e dell'infortunato Arrigoni, sembra intenzionato a fare poche modifiche allo schieramento titolare. Si riparte dal 4-3-1-2, il modulo di base dell'era Tedino, nel quale, al di là delle condizioni fisiche di Cristini, è pronto a tornare in difesa il 20enne Piacentini. Stando alle indicazioni emerse nell'allenamento di ieri mattina a centrocampo, nel ruolo di mezzala destra, potrebbe esserci Mungo, con Costa Ferreira confermato sulla trequarti alle spalle di Magnaghi e Bombagi e Viero in cabina di regia. Dopo la rifinitura odierna Di Mascio valuterà se è il caso di dare seguito a quanto provato ieri o se ci saranno delle sorprese. Qualche scelta potrebbe essere fatta anche in funzione del turno infrasettimanale, che mercoledì (ore 18,30) vedrà il Teramo impegnato al Bonolis contro il Potenza.
Gli avversari. A preoccupare un po' i biancorossi sono le condizioni imperfette del manto erboso dello stadio Centro d'Italia-Manlio Scopigno. Il Rieti, fanalino di coda del girone C a quota 12, attende l'arrivo del Teramo come se fosse l'ultima spiaggia per non perdere ulteriore terreno dalla zona play out. Il tecnico Alberto Mariani dovrebbe proporre il 3-5-2 e alcune variazioni di formazione rispetto alla sconfitta di Pagani. Tra i laziali non c'è più l'attaccante Francesco Marcheggiani, autore su punizione del gol del beffardo 1-1 nel match d'andata, ceduto alla Vis Pesaro nel mercato di gennaio.
Gaetano Lombardino
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