Nuova vita Bacio Terracino: imparo da seconda punta

23 Novembre 2018

Serie C, l’esterno d’attacco del Teramo: «Devo assimilare nuovi movimenti» Caidi domenica sarà assente per infortunio, in difesa spazio ad Altobelli

TERAMO. Semaforo rosso per Nebil Caidi. Il difensore del Teramo si è sottoposto ieri ad una ecografia che ha evidenziato «una lesione femorale di primo grado, di circa 5 millimetri, alla gamba sinistra». Caidi salterà la gara di domenica contro la Giana Erminio (ore 14,30) e verrà quotidianamente monitorato dallo staff medico biancorosso per capire se ci sono chance di un rientro per il match del 1° dicembre con il Renate o se bisognerà pazientare. Il maggiore indiziato per la sostituzione del 30enne centrale è Altobelli, ma non sono da escludere altre ipotesi come il rilancio di Vitale e lo spostamento di Piacentini sul lato destro del trio difensivo. Ieri, intanto, Spighi è tornato ad allenarsi in gruppo anche se appare sempre più probabile il ritorno di Ranieri dal primo minuto nel ruolo di mezzala. In attacco, poi, si profila il solito rebus, con Barbuti, Bacio Terracino, Piccioni e Zecca a contendersi due maglie. Antonio Bacio Terracino non riesce a sbloccarsi: il digiuno dell'attaccante napoletano è salito a otto partite e nella trasferta di Verona, sullo 0-0, gli è capitata tra i piedi la palla che avrebbe potuto dare alla gara un'impronta diversa. «Ho ripensato tante volte a quell'occasione», dice Bacio Terracino, «e il dispiacere è enorme. Se a Verona fossi riuscito a sbloccarmi probabilmente staremmo parlando di altro. Peccato. Pensiamo a riscattarci domenica davanti al nostro pubblico. Non ho, comunque, l'assillo del gol. Ovviamente spero di tornare a segnare quanto prima. Io sono un esterno d'attacco e mi sto adattando al ruolo di seconda punta, che richiede movimenti diversi. Giocando da esterno mi riescono delle giocate che, invece, adesso sono più difficili da mettere in pratica. Ci vorrà un po' di tempo per assimilare del tutto il nuovo compito che mi è stato assegnato in campo. Devo avere la capacità di sfruttare ogni minima occasione che avrò. Un'eventuale panchina? Non ci sarebbero problemi. Spetta al mister scegliere», risponde il numero 11 del Teramo, «ma se finora ho sempre giocato un motivo ci sarà. Di sicuro sto dando il massimo». La Giana Erminio, al momento, non ha problemi di formazione. I lombardi, che inseguono il Teramo a due lunghezze, adottano di solito il 4-4-2, pronto a variare in 4-3-2-1 in base alla disposizione degli attaccanti.
Il confronto. Dopo 12 giornate il Teramo ha giocato sei gare con Zichella e sei con Maurizi. Con il nuovo allenatore è migliorata la media-punti (1,6 contro lo 0,6 di Zichella), grazie soprattutto ai tre successi di fila delle prime tre partite, ma è peggiorata la fase difensiva (8 reti subìte con Maurizi, 7 con il precedente tecnico). Identico il numero di sconfitte (due), mentre nei gol fatti, nonostante le difficoltà offensive, la gestione Maurizi ha visto un miglioramento sul piano dei numeri. Maurizi, però, non è ancora riuscito a risolvere un problema già emerso nelle prime sei giornate: i gol presi dal Teramo tutti nei secondi tempi.
Caos Casertana. A inizio settimana sembrava certo l'esonero del tecnico Gaetano Fontana. La Casertana (girone C) non ha poi trovato l'accordo con altri allenatori e, salvo sorprese, confermerà Fontana almeno fino al derby di domani con la Paganese.
Gaetano Lombardino
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