Nuovi soci, quasi chiuso l’accordo per il 45%

Chiodi vuole mantenere la maggioranza con Mancini suo vice, Deodati e De Santis verso il sì
L’AQUILA. Bocche cucite ieri in casa L’Aquila sul fronte societario, nonostante l’incontro in mattinata a Roma, da un commercialista, di patron Chiodi e gli altri vertici societari rossoblù abbia in parte avvicinato sempre di più l’ingresso della cordata romana nel sodalizio.
In particolare dietro l’egida dell’ex arbitro internazionale Massimo De Santis, il candidato a entrare nel club aquilano è l’imprenditore romano Angelo Deodati (classe 1935), dirigente di calcio da una vita e con trascorsi nella dirigenza di Frosinone, Livorno, Viterbese, Latina, Ancona e Ternana.
Nel giugno scorso era stato accostato il suo nome alla Sambenedettese. L’ingresso di nuove forze economiche, con in primis l’impresa di Deodati, sembra strettamente necessaria in questo momento storico del club di Gran Panorama per rimpolpare le casse societarie, specialmente dopo l’addio di Elio Gizzi, che deteneva il 14 per cento delle quote. In più, se si considera anche l’abbandono da parte di soci minori e la nuova suddivisione delle quote, appare inevitabile il bisogno di una mano dall’esterno. La cordata romana, attratta dal gioiellino L’Aquila anche vista la vicinanza con la capitale, sembrava orientata in un primo momento a voler rilevare oltre il 50 per cento delle quote. Dopo alcuni tentennamenti e dichiarazioni contrastanti da parte dei soci rossoblù, nel corso della conferenza stampa di mercoledì, il presidente dell’Aquila, Corrado Chiodi, ha invece ribadito che il gruppo di soci aquilani da lui rappresentati non scenderà sotto la maggioranza. Da indiscrezioni sembra che si possa chiudere la trattativa con la vendita all’imprenditore romano del 45 per cento delle quote, mantenendo così il 55 per cento nelle mani degli imprenditori aquilani.
Tradotto, Deodati sì, ma con le figure cardine tutte al loro posto, seguendo un percorso storico che ormai va avanti da quasi tre anni, dopo il passaggio di consegne tra Gizzi e Chiodi nella stagione della promozione dalla Seconda alla Prima divisione. Con Chiodi confermato presidente, resterà invariata con molta probabilità anche la carica di vice presidente affidata a Massimo Mancini, mentre negli altri ruoli dell’organigramma societario sono previsti cambiamenti, dopo l’ufficializzazione dei nuovi ingressi, naturalmente.(g.m.)
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