«Obiettivo play off, Pillon ci ha salvato»

22 Luglio 2018

Il vicepresidente Bankowski: «Squadra costruita bene, punto su Antonucci»

PESCARA. Preferisce rimanere dietro le quinte, non ama la vetrina, ma è uno che ha dato tanto al Pescara. Gabriele Bankowski, vicepresidente del club biancazzurro, è entrato in società il primo giorno della sua nascita, ovvero dal 2009, e non è più andato via, a differenza di tanti altri. Ex calciatore, imprenditore, patron dell’Angolana (Eccellenza) e conoscitore del calcio sudamericano, Bankowski analizza il nuovo Delfino. «Sta nascendo un Pescara equilibrato», dice il vicepresidente. «C’è il giusto equilibrio tra giocatori esperti e giovani. I ritorni di Memushaj e Zampano sono puntelli importanti e sarebbe importante trattenere Brugman. Credo che la squadra sia buona, come le operazioni di mercato portate a termine. Sempre, però, con uno sguardo al bilancio perché l’equilibrio finanziario, vedendo quello che è accaduto a Bari e Cesena, è importante». Dei giocatori arrivati, Bankowski, ha già individuato su chi scommettere. «Monachello e, se arriva, Scamacca. Ma anche lo stesso Antonucci è un giocatore che mi incuriosisce, me ne hanno parlato molto bene». Il vicepresidente biancazzzurro, poi, si sofferma sulla conferma dell’allenatore. «Giusto ripartire da lui. Se siamo ancora in serie B il 90% dei meriti è di Pillon. È un tecnico di grande esperienza, che dimostrerà tutto il suo valore lavorando dall’inizio con questa squadra». Il Delfino, però, è ancora un cantiere aperto. «Pillon è felice del mercato», continua il dirigente. «Cosa manca? Forse una punta centrale, ma c’è ancora tempo per chiudere le ultime trattative». Il vero colpo di mercato, però, per Bankowski è il 18enne Edgar Elizalde. «Dopo la prima stagione in Italia, credo che per lui sia arrivato il momento della consacrazione. Edgar è un giocatore di talento e potrà fare benissimo».
E sugli obiettivi, il vicepresidente del Delfino è molto chiaro: «Dobbiamo puntare ai play off», chiude. «Palermo, Verona e Perugia sono le squadre più forti, ma noi abbiamo il dovere di puntare alla zona play off». (l.d.m.)
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