Occhi su Onesti e gli azzurri di Cassani

19 Luglio 2015

Il 20enne di Montesilvano atteso dai tifosi locali, il ct vuole una verifica prima del Mondiale e in vista delle Olimpiadi

PESCARA. Si alza il sipario sulla sessantottesima edizione del Trofeo Matteotti, quella organizzata in occasione dei settant'anni dall'istituzione della storica gara ciclistica pescarese (con due adizioni saltate, l’ultima lo scorso anno, per motivi economici e organizzativi).

È una delle classiche del ciclismo nazionale, che per cinque volte è stata anche teatro del campionato italiano.

L'attesa è finalmente finita e lo spettacolo può iniziare. Per tutti, corridori e tifosi, l'appuntamento è per le 9.30 di questa mattina al piazzale del Porto Turistico; i ciclisti sbrigheranno le formalità del caso, con la firma del foglio di via e quindi (la punzonatura), intorno 10.30 attraverseranno in sella alle loro bici il Ponte del Mare, che è la vera novità di questa edizione.

Una sorta di pre-partenza. Gli organizzatori ci tengono a ribadire il concorso indetto, che andrà a premiare la foto più bella, scattata al momento del passaggio sul ponte e inviata all'indirizzo mail info@trofeomatteotti.com. Offerta questa suggestiva cartolina, i 132 corridori iscritti raggiungeranno dal Lungomare, piazza Duca degli Abruzzi, storico luogo di partenza e di arrivo della corsa pescarese, per iniziare le 13 tornate previste del circuito, per un totale di 188 chilometri.

In piazza Duca la direzione gara della Uc Perna, presieduta da Renato Ricci, l’anima del Matteotti, ha allestito una mostra fotografica all'interno del bar Arlecchino, per ripercorrere la lunga storia della gara Dannunziana, dal dopoguerra fino ai giorni nostri.

A parte il passaggio sul Ponte del Mare, non subirà variazioni il tradizionale circuito: dopo il via, l'itinerario prevede il passaggio su via Michelangelo, quindi l'inizio della salita verso via Colle di Mezzo e Largo Madonna ai Colli. Arriverà poi la parte più difficile del tracciato, quella compresa tra il bivio Colle Caprino e Montesilvano Colle, luogo in cui troverà spazio il Gran premio della montagna, un’asperità di circa 150 metri.

Superato questo tratto, i ciclisti dovranno affrontare la lunga discesa verso Santa Filomena e l'ultimo pezzo di rettilineo, quello sulla Nazionale Adriatica, per andare a tagliare il traguardo sempre in piazza Duca, l'ultima volta poco prima delle 16, secondo i piani della direzione corsa per il previsto arrivo.

Il passaggio dei ciclisti comporterà qualche disagio alla circolazione, con i vari tratti di strada che verranno via via chiusi al traffico per consentire il transito della carovana. Un piccolo prezzo da pagare, che si unisce alla chiusura della Riviera nella serata di ieri in occasione della Notte Bianca e a quella del centro cittadino per rievocare la Coppa Acerbo settimana scorsa, all'interno di un insieme di manifestazioni volte a rilanciare l'immagine turistica di Pescara.

Ai nastri di partenza del Matteotti – anche questa una piacevole novità di quest’anno – la Nazionale italiana con il ct Davide Cassani. In tutto sono 16 le squadre al Matteotti.

È grande la curiosità di vedere all'opera i ragazzi che andranno a difendere i colori azzurri sia nel Mondiale americano di Richmond, sia all'Olimpiede brasiliana di Rio 2016. Nei giorni scorsi il ct Cassani ha dichiarato, proprio al Centro, che l'appuntamento pescarese sarà molto utile per valutare le condizioni del rientrante capitano Diego Ulissi.

Ma l'attesa del pubblico locale sarà tutta per il montesilvanese Emanuele Onesti, atleta di appena 20 anni e cugino di Rabottini, alle prese con la classica del ciclismo abruzzese, sulle vie di casa.

Adriano De Stephanis

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