Oddo: abbiamo le carte in regola per la serie A

Il tecnico sicuro, ma avverte: bisogna restare con i piedi per terra
PESCARA. Sognare si può. Massimo Oddo spera nel grande colpo e sa bene che la serie A potrebbe diventare realtà, tra qualche mese. Il Pescara è al terzo posto, a 6 punti dalla zona promozione. Al secondo posto c’è il Cagliari, che, lunedì sera, un po’ a sorpresa, ha perso lo scontro diretto con il Crotone, ora in vetta alla classifica. L’allenatore biancazzurro, però, sembra infischiarsene: «A me del risultato delle partite di lunedì non frega niente», attacca il tecnico. «Sinceramente io guardo solo il Pescara. Non bisogna pensare agli altri, ma solo al nostro campionato. Questa squadra ha le carte in regola per fare un girone di ritorno importante. Qualunque risultato fosse arrivato tra Crotone e Cagliari avremmo rosicchiato punti a entrambe le squadre».
Spavaldo e sicuro, il 39enne pescarese non ha paura. «È stata l’ennesima dimostrazione del fatto che nulla è scontato in questo campionato di B, anche il Cagliari deve sudare per ottenere risultati». Il Delfino, terzo in graduatoria, ha messo la serie A nel mirino. «Sono il primo tifoso del Pescara e credo alla promozione diretta. Non sono un tipo scaramantico».I record di Zeman, come le sette vittorie consecutive, si stanno avvicinando. «Tutti gli episodi in comune con quelli di quattro anni fa per me sono solo frutto della casualità. La realtà dei fatti dice che adesso siamo a 8 punti dal Crotone e a 6 dal Cagliari. E basta. Mi fermo qui. Siamo terzi in classifica e quindi ci sono altre squadre più in forma di noi e meritiamo la posizione che occupiamo». Oddo e carico e ha trasmesso allo spogliatoio ambizione e serenità. «Abbiamo la fortuna di lavorare e giocare con entusiasmo, ma siamo altrettanto consapevoli che dobbiamo rimanere umili e con i piedi per terra, perché non c’è nulla di scontato, nessuno regala nulla e le insidie sono sempre in agguato». L’ex difensore del Milan ci crede: «Dico anche, però, che da qui alla fine dobbiamo fare più punti del girone di andata». Rolando Mandragora ieri ha firmato con la Juventus e rimarrà in riva all’Adriatico fino a giugno. «È potuto andare a fare le visite mediche a Torino lunedì solo perché giochiamo domenica. Chiaramente, se avessimo giocato dopo tre giorni, mi sarei opposto alla sua partenza per Torino. Siamo contenti che sia rimasto con noi fino a fine stagione. Rolando deve dimostrare tutto il suo valore, conta il presente e non il passato e lui lo sa».
Inevitabilmente il discorso sfocia nel calciomercato, con il club alla ricerca di un difensore. «La società sa benissimo che ho bisogno di un centrale di difesa. Ho tre pedine in quel ruolo e vorrei avere un altro giocatore. Non possiamo sbagliare. La scelta deve essere fatta per bene e non abbiamo fretta. Non possiamo commettere errori per non stravolgere la squadra. Il mercato è ancora lungo e prima della fine arriverà un difensore centrale». Spolli è finito al Chievo e si è riaperta la pista Domizzi.
«Ho bisogno di un centrale forte, questo è l’importante. Domizzi resta la mia prima scelta». E si parla anche di Magnusson. «Il problema Magnusson è che in caso di eventuali play off sarà convocato dalla Nazionale islandese, quindi in questo momento Domizzi è la prima scelta. Andelkovic? Non credo che scenda in B». Prendere un centrale, ma l’importante è anche non far partire Lapadula e Caprari. «La Juventus non vuole Lapadula a gennaio, l’unica alternativa è che se arriva una squadra che sborsa 7/8 milioni per Gianluca allora deve venderlo subito, diversamente Lapadula resterà fino a giugno a Pescara». Ieri si è infortunato il terzino Crescenzi. Per lui una distorsione alla caviglia. A rischio la trasferta di Perugia.
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