Oddo: bene Salamon, ora serve un bomber

L’allenatore: felice per il ritorno del difensore, ma aspetto Boakye
CEPAGATTI. Un solo gol, poche emozioni e tanti sbadigli. L’amichevole del Pescata contro la Torre Alex (Promozione) non è assolutamente da prendere in considerazione. Ieri, a Cepagatti, i biancazzurri di Massimo Oddo sono scesi in campo per una sgambata con i dilettanti allenati da Fasciani. In campo non c’era il “Pescara B”, ma il “Pescara C” visto che tra i 18 convocati la metà arrivavano dalla Primavera. Tante seconde linee dal 1’, come Bruno, Aldegani, Mignanelli, Mitrita, Mandragora e gli ultimi due arrivati Forte e Fiamozzi, con 9 elementi, tra panchina e undici titolare, provenienti dalla Primavera.
I titolari? Rimasti a Pescara dopo la seduta d’allenamento del mattino. Un test utile per consolidare “l’operazione simpatia” con la tifoseria e nulla più. Nel primo tempo i biancazzurri hanno avuto almeno 7-8 palle gol, tutte netraulizzate dal reattivo Di Quinzio, portiere del Torre Alex, ex Castel di Sangro. Oddo schiera i suoi con il solito 4-3-1-2 e piazza Mitrita dietro il tandem offensivo composta da Vukusic e Forte. Nella ripresa, dopo la girandola dei cambi, sembra più la formazione Primavera in campo, che quella che Oddo ha a disposizione per provare a vincere il campionato di serie B. A togliere tutti dall’imbarazzo, dopo un paio di errori in difesa dei biancazzurri, ci pensa il 17enne Francesco Mongiello, uno dei pezzi pregiati della Primavera affidata al tandem Cammarata-Ruscitti. L’attaccante pescarese, al 38’ st, con una girata al volo realizza il gol del definitivo 1-0. Poi applausi degli oltre 500 spettatori e terzo tempo a fine partita in un bar a due passi dal campo sportivo. «Test non probante», sottolinea a fine gara il tecnico Massimo Oddo. «Ho voluto dare spazio ai calciatori meno utilizzati e ad alcuni della Primavera». Il discorso scivola verso il mercato. «Ci serve ancora qualcosa e mi riferisco all’attaccante. Sapete bene che il mio preferito è Boakye, ma dobbiamo aspettare la sua risposta e quella dell’Atalanta».
Il ghanese tentenna e rischia di non arrivare in biancazzurro. «Voglio gente motivata e anche Boakye deve esserlo. Noi siamo ambiziosi e anche lui deve esserlo, altrimenti meglio rimanere così. Spero che capisca che a Pescara ha l’occasione giusta per riscattarsi». E se non dovesse arrivare? «A me serve una punta potente fisicamente, ma non deve essere per forza un gigante, con buona tecnica e che sappia attaccare la profondità. Ceravolo della Ternana? No». Oddo, poi, parla dell’imminente arrivo del difensore Bartosz Salamon, atteso domani in città. «Ottimo difensore, ora dietro siamo completi. I gol non bisogna prenderli, ma dobbiamo anche farli», ride riferendosi chiaramente alla mancanza di un toro d’area con il fiuto del gol. Il Pescara, calcolando i problemi fisici di Memushaj, potrebbe tornare alla carica per Luigi Giorgi, anche se il centrocampista non vuole lasciare l’Atalanta. «Se non è convinto di lasciare la serie A per Pescara può anche non venire», ribadisce Oddo, che intende avere in rosa solo elementi motivati. A proposito di rosa, quella del Delfino vanta oltre 40 calciatori. Bisogna cedere. «È difficile gestire un gruppo così. Quaranta calciatori sono davvero troppi e spero che qualcuno possa trovare una sistemazione». Il vero problema è proprio questo.
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