Oddo: brutto Pescara Sconfitta meritata

Il presidente Sebastiani: «Sembravamo addormentati»
CESENA. Prova di maturità fallita? Probabilmente è stato così, ma sarebbe inutile ora fare drammi. Certamente ci si aspettava di più, le parole del presidente Sebastiani a fine gara lo dimostrano («Sembravamo addormentati, si può perdere in tanti modi», ha detto il numero uno del sodalizio abruzzese), ma il Pescara ha tutte le carte in regola per dire la sua in questo campionato. «A volte ci servono degli schiaffi per svegliarci, speriamo che questa vittoria possa servire a questo», ha proseguito Sebastiani. Il Pescara si è scontrato con un Cesena a secco di vittorie da tre partite e che aveva urgente bisogno di ritornare ad assaporare i tre punti. La formazione di Oddo, invece, avrebbe voluto dare continuità e volare ancor di più in classifica. Sarà costretta a rialzarsi, perché, come ricordato dal tecnico abruzzese a fine gara «ogni volta che giochiamo male, puntualmente perdiamo. Però altrettanto puntualmente subito ci rialziamo, trovando la forza di reagire ad una brutta sconfitta». È l’amara constatazione di Massimo Oddo, ma anche l’augurio che si fa per le prossime sfide.
A Cesena, però, non c’è stata partita. «C’è poco da dire, loro hanno fatto meglio di noi, sono stati superiori e meritano la vittoria. In campo non è sceso il solito Pescara, se avessimo fatto il Pescara avremmo probabilmente vinto. Sono dispiaciuto per i tanti tifosi che sono venuti qui per seguirci», ha detto Oddo, «perché abbiamo deluso sia dal punto di vista individuale che sul piano collettivo».
Le prime avvisaglie di una serata negativa si sono avvertite già prima del gol di Ragusa, che poi ha deciso la sfida. «L’approccio mi ha fatto capire che non ci stavamo, l’ho capito subito. La rete a freddo sicuramente ha inciso, ma non ci ha penalizzato, c’era ancora tutta la partita davanti, invece la reazione è mancata. Bisogna fare i complimenti al Cesena, noi abbiamo giocato male, quasi ci nascondevamo. Però a volte possono insegnare di più le sconfitte che le vittorie, quindi credo che questo stop possa servirci». Sicuramente servirà a una squadra giovane che ha tante lacune, soprattutto dal punto di vista comportamentale e sul piano caratteriale. È qui che il Pescara deve crescere ancora. «Sicuramente dobbiamo acquisire una certa maturità, ma lo sapevamo, ci sono margini di crescita ampi. Mi dispiace che non riusciamo mai a fare il salto di qualità, l’unica strada che conosco per metterci alle spalle questa sconfitta è lavorare».
Il Cesena, rispetto ai delfini, hanno giganteggiato sulle palle alte. «È vero che abbiamo problemi sulle palle alte, anche se oggi tutto è stato più amplificato». Oddo, poi, si congeda dicendo la sua sull’espulsione di Torreira. «Nulla da dire sul secondo giallo, ma la prima ammonizione era ingiusta, perché lui aveva la mano attaccata al corpo».
Se il successo del Cesena non ha assunto una portata maggiore, il grande merito è solo di Simone Aresti, migliore dei suoi. E quando perdi ed il migliore è il portiere, evidentemente qualcosa non va. «Aver subito gol subito ci ha tagliato le gambe», ha detto l’estremo difensore del Pescara, «e ci ha costretto a scoprirci, dando quindi la possibilità al Cesena di poter arrotondare il risultato. Sono contento per la prestazione, però peccato che le mie parate non sono servite a niente».
Paolo Ricci

