Oddo ci prova: vai Pescara, gioca con spensieratezza

19 Novembre 2016

Il tecnico: «La Juventus? E’ forte, ma tutte le squadre hanno punti deboli»

PESCARA. Senza pensieri. Per la prima volta anche lui, come gran parte dei suoi ragazzotti, assaporerà l'erba dello Juventus Stadium. Il 2 maggio 2012, nel primo anno di vita del modernissimo impianto dei bianconeri, Massimo Oddo, nella sua ultima stagione da calciatore, non prese parte della spedizione del Lecce, la sua squadra dell'epoca, che pareggio 1-1 contro Del Piero e soci. Un quasi miracolo, quello dei salentini, che, stasera (ore 20.45), Oddo, in versione allenatore, spera di ripetere. Il Pescara ha bisogno di punti salvezza e provare a dar fastidio alla Vecchia Signora non costa nulla. La Juve, in campionato, non perde nel suo fortino dal 23 agosto 2015 (1-0, con l'Udinese).

Allegri tiene tutti sull'attenti, perché non vuole cali di tensione dopo la lunga sosta e, soprattutto, vuole tenere lontana la delicata sfida in Champions col Siviglia. «Credo che la Juventus non abbia grandi problemi sulla formazione da schierare», dice Oddo, prima di salire sull'aereo per Torino. «Ha pedine importanti, che avranno voglia di mettersi in mostra per guadagnarsi una maglia da titolare anche nella gara di Champions».

Le assenze nel Pescara sono tante, troppe, ma l'allenatore biancazzurro non si perde d'animo. «Abbiamo lavorato tanto in queste due settimane provando sia la difesa a 4 che quella a 3. È un momento particolare perché ci sono infortunati». E si confermerà l'impianto tattico attuale. «Fare esperimenti in questo momento è complicato perché abbiamo tante assenze. Dovremo adattarci alla Juventus. Punterò sui quei giocatori che hanno giocato con continuità in queste ultime due settimane. Dobbiamo giocare spensierati», è questa la ricetta per provare ad imbrigliare i bianconeri. «Tutte le squadre hanno punti deboli. Qualche piccolo spiraglio di poter mettere in difficoltà la Juventus c'è». Lui ci crede e spera che il suo vecchio allenatore non gli faccia scherzi. «Allegri? È uno dei migliori a livello europeo. Di lui ammiro tanto il suo modo di comunicare. Lui ai tempi ai tempi del Milan? Io non giocavo, però ero alla frutta», dice, ridendo, ripensando alla sua esperienza assieme al tecnico livornese in rossonero. «Allegri ha preso una grande squadra in mano dopo un grandissimo allenatore e lui è stato bravissimo e forse ha fatto anche meglio». Si, bene, lasciamo stare i complimenti. Come si può fermare la capolista? «Bisogna correre e cercare di riproporre quello che abbiamo preparato». E il Delfino non vuole fare la vittima sacrificale. «Noi abbiamo una nostra identità e dobbiamo metterla in campo anche a Torino. Però, davanti c'è la Juventus e, se non ci permetteranno di giocare come vogliamo, dovremo essere bravi e attenti a subire il meno possibile». Senza Verre, con Manaj non al top e Bahebeck ko, non sarà semplice. «Manaj è disponibile e deciderò prima della partita sul suo utilizzo. Zuparic gioca dall'inizio, come Brugman, che per noi è fondamentale. Pepe sta bene, è cresciuto, ma io allo Stadium ho bisogno di gente che stia al 100%. Verre? Ha un piccolo problema che lo limita in allenamento e di conseguenza anche in partita. Baehbeck è sulla via del totale recupero, ma preferisco averlo in una condizione accettabile». E per l'attaccante francese a gennaio si potrebbe profilare un ritorno al Psg, visto che il Pescara ha bisogno di attaccanti pronti e affidabili, specie dal punto di vista fisico. E sul mercato alle porte, Oddo è chiaro: «Quando aprirà il mercato faremo le nostre valutazioni, il presidente lo ha detto: qualcosa si farà», e ancora sui nomi che circolano. «In ogni caso li scelgo io. Se non voglio un giocatore, non viene» E sulla trattativa aperta con Bovo, Oddo è lapidario. «E' un giocatore che abbiamo seguito anche ad inizio anno...».

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