Oddo corre per imitare le imprese di Zeman

E il bomber Lapadula insegue le prodezze di Immobile nel 2012
PESCARA. Caratteri diversi, epoche diverse, ma con idee di calcio simili. Non uguali, che sia chiaro. Massimo Oddo è sulle orme di Zdenek Zeman. Il suo Pescara corre, diverte e vince come quello del boemo, che, nel 2012, riuscì a riportare il Delfino in serie A dopo quasi 20 anni. Il rampante Oddo ha messo nel mirino i record di Sdengo e potrebbe anche batterli. Dopo 24 giornate l’allenatore dei biancazzurri ha conquistato 46 punti agguantando il terzo posto in classifica. Due lunghezze in meno rispetto al Pescara di Zeman, che, dopo 24 partite, di punti ne aveva 48. Il boemo nel 2012 era al secondo posto e Massimo Oddo è un gradino più in basso.
Il Delfino del boemo segnava gol a grappoli e in questo periodo aveva già gonfiato la rete per bene 53 volte. I biancazzurri, invece, adesso ne hanno realizzati 38, ma si sa che le squadre di Zeman sono macchine da gol. Tante reti fatte, ma anche parecchie subite. Il tecnico di Praga, sempre dopo 24 giornate, aveva al passivo 35 reti, mentre Oddo ne ha 25. Ecco, proprio in difesa Zuparic e soci sono migliorati tantissimo.
Nella prima parte del campionato la retroguardia era troppo ballerina, ma adesso le cose sono cambiate. Il Pescara è la settima migliore difesa della B, dietro Entella, Cagliari, Perugia, Cesena, Novara e Crotone, ma ha parecchi margini di crescita. Basti pensare che, nelle ultime sette gare, ha subito soltanto tre gol, ma ne ha segnati ben 15. Oddo vuole provare ad agguantare i numeri di Zeman e il primo colpo lo ha già messo a segno. Il Delfino, infatti, ha conquistato sette vittorie consecutive, come Zeman, che, nel 2012, dalla 36esima alla 42esima giornata, non ha fatto il pieno.
Il Pescara attuale, però, ha la possibilità di fare meglio, a partire dalla prossima gara con la Salernitana. Dal settebello all’ottovolante il passo è davvero breve e ci sono le carte in regola per centrare l’ottavo sigillo consecutivo. Attualmente in serie B nessuna squadra ha una striscia positiva così lunga e zero sconfitte nel 2016. Solo il Latina nelle tre gare dell’anno ha fatto bottino pieno.
Dati importanti, ma non solo a livello di squadra. I singoli stanno facendo faville. Gianluca Lapadula guida la classifica dei bomber della cadetteria e sta per acciuffare Immobile. L’attuale attaccante del Torino, quattro anni fa, dopo 24 giornate, aveva realizzato 16 gol, due in più di Lapadula, il quale, però, non ha tirato calci di rigore. Il bomber del Pescara già opzionato dalla Juve, sta andando meglio dello scorso campionato.
Con il Teramo, infatti, dopo 24 gare, era fermo a quota 10, salvo poi scatenarsi nelle successive partite. Con questo ritmo, l’attaccante italo peruviano ha serie possibilità di eguagliare il record di Immobile, che nel torneo 2011-2012 vinse la classifica marcatori con 28 gol. Ma non c’è solo Lapadula. Il trio delle meraviglie di Oddo, infatti è composto da Lapadula-Memushaj-Caprari. Loro sono praticamente l’asse portante delle fortune biancazzurre. In tre hanno segnato 30 dei 38 gol abruzzesi (14 + 7 + 9), pari al 78,9% del dato globale. In tre hanno portato, grazie ai loro gol determinanti, 38 punti sui 46 della squadra (13 + 16 + 9) pari all’82,6% del monte complessivo.
Numeri da far strabuzzare gli occhi. Il Pescara, tuttavia, oltre ad avere un trio formidabile, ha anche un amuleto, Hugo Campagnaro. Con il difensore argentino in campo i biancazzurri, infatti, non ha mai conosciuto il sapore amaro della sconfitta. Dieci presenze dell’ex Inter e Napoli e 30 punti conquistati. Sarà un caso? No. Il “toro di Moron” è stato l’artefice della grande tenuta difensiva nelle sette vittorie consecutive e il suo infortunio preoccupa parecchio. A causa della lesione muscolare che si è preoccupato nella gara con Bari, Campagnaro dovrà saltare almeno le prossime tre gare. Dovrebbe tornare disponibile per la gara contro l’Ascoli, ma lo staff medico sta lavorando per forzare i tempi di recupero e renderlo disponibile per il big-match di Cagliari. Impresa difficile, ma non impossibile.
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