Oddo deluso: è un peccato, ci siamo fatti gol da soli

2 Marzo 2016

Il rammarico del tecnico: «Avevamo sudato tanto per raggiungere il pari... E’ un periodo così, ci sta girando tutto storto. Il ritorno di Cocco? Dipende da lui»

PESCARA. Ahi, che Pescara! Non è crisi, ma poco ci manca se analizziamo i risultati. Il Delfino non conosce più l'odore della vittoria e nelle ultime cinque gare ha raccolto la miseria di tre punti. Un ruolino di marcia non esaltante, che ha messo a repentaglio la terza posizione. Il Cesena ieri sera ha pareggiato a La Spezia e si è portato a -2 dai biancazzurri. I romagnoli nell'ultimo mese hanno recuperato tanti punti. Alla 25ª giornata, ovvero dal pareggio del Pescara a Salerno, i bianconeri avevano sette punti di ritardo, ora invece hanno la bava alla bocca e non vedono l'ora di superare il claudicante Pescara. Claudicante come la difesa biancazzurra, ieri di nuovo messa a dura prova dal Trapani dell'ex Cosmi. Dal ko di Cagliari qualcosa è cambiato (troppi complimenti?) e la squadra ne sta risentendo. «Diciamo che è un momento così», il primo commento di Massimo Oddo dopo la sconfitta. Il Pescara non perdeva all'Adriatico da quasi quattro mesi, ovvero dal 7 novembre contro la Ternana. «E' un momento in cui le cose non girano e viene meno la serenità, la tranquillità e fai le cose con frenesia e ci sono cali d'attenzione». L'ex terzino del Milan è amareggiato e il suo atteggiamento è diverso rispetto agli ultimi tempi. «E' un momento un po' così», ripete, «in cui ci siamo caricati di troppa pressione. Mi sento di dire che è un periodo sfortunato. Ci mangiamo gol clamorosi e al primo errore li prendiamo. Dispiace perché i ragazzi hanno dato tutto. Abbiamo commesso un grave errore di ingenuità nel 2-1. Un loro giocatore è passato in mezzo a due nostri difensori. Forse era meglio buttarlo giù. Mentalmente siamo partiti bene. La squadra c'era. Nei momenti così è meglio mantenere lucidità». Dietro corrono e il Pescara arranca. «La classifica non è cambiata, siamo ancora terzi. E' un momento delicato, non me l'aspettavo nemmeno io». Oddo è giù di morale, specie per quel gol preso a pochi spiccioli dalla fine. «Sì, il rammarico più grande è che abbiamo fatto tanto per trovare il pareggio e ci siamo fatti un gol da soli». La difesa del Pescara sta diventando inguardabile e non è un caso se Fiorillo e soci non vincono da quando Campagnaro è assente. «La sua assenza si sente, ma è normale che un giocatore della sua esperienza ti può dare un qualcosa in più in questi momenti delicati. Lui è un lusso per questa categoria». Insomma un gol preso con leggerezza. «Quando viene meno la lucidità e la freschezza mentale, hai paura di fare queste cose e paradossalmente è peggio e lasci spazi». La seconda piazza è ancora lontana, meglio lasciar perdere i sogni di gloria e la serie A diretta. «E' ovvio che i punti iniziano ad essere tanti però questo campionato è talmente strano che non bisogna mai mollare. Da questo momento se ne esce lavorando sereni e tranquilli. Non avendo troppe pressioni addosso». A Vercelli sono in dubbio le presenze di Campagnaro e Memushaj, alle quali va aggiunta la squalifica di Lapadula. «Il giallo a Lapadula? Ci speravo», sorride Oddo, «perché ha giocato sempre e saltare la partita di Vercelli potrebbe essergli utile. Può ricaricare le batterie». Le preoccupazioni di Oddo ci sono, ma vengono mascherate bene. «Forse per il contraccolpo psicologico perdere così ti può fare male. Bisogna gestire il piccolo vantaggio in classifica e il terzo posto. Abbiamo le capacità per farlo».

E sulla seconda esclusione consecutiva di Cocco? «Non è una lezione. Non ho nulla contro di lui e la mia scelta non deve essere vista come una punizione. Ora dipende solo da lui. Le qualità le ha e se le dimostrerà sarò felice di rimetterlo in campo».

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