Oddo deluso ma non molla «Lotteremo fino alla fine»

29 Gennaio 2017

L’allenatore ammette: «Non sono arrabbiato per la sconfitta o i gol subiti in sé Mi arrabbio perché spesso protestiamo, non rientriamo e prendiamo gol»

MILANO. Non era la gara contro l’Inter quella che avrebbe dovuto portare alla risalita del Pescara. Gli abruzzesi restano fermi al palo, incappano in una nuova sconfitta sonora e non si schiodano dalla coda della classifica. Servirà una vera impresa per salvarsi, ma questo lo si sapeva già. Eppure contro i nerazzurri la squadra di Massimo Oddo ha provato a giocarsela a viso aperto, ma la partita si è chiusa già nel primo tempo. «È normale che, dopo essere andati in svantaggio, contro l’Inter diventa tutto più difficile», ha detto l’allenatore del Pescara a fine partita.

Massimo Oddo è apparso abbastanza contrariato in occasione delle reti dell’Inter. «Non sono arrabbiato per la sconfitta o i gol subiti in sé. Mi arrabbio perché succede spesso che protestiamo, non rientriamo e prendiamo gol. E’ accaduto esattamente questo in occasione dell’1-0. Poco prima c’era stato annullato giustamente un gol», ha sottolineato Oddo, «e sono rimasti in tre a protestare in avanti. Sul ribaltamento di fronte abbiamo preso gol e questo è inaccettabile. Una squadra come la nostra, che si trova nella nostra posizione di classifica, deve avere maggiore cattiveria. Ciò che conta nel calcio è l’attenzione ai particolari, che in questo caso non abbiamo avuto».

Ci si chiede se la classifica deficitaria cominci ad incidere sulle prestazioni del Pescara, che non sono più così brillanti come ad inizio stagione. «Sappiamo di avere un motore diverso rispetto a quello dell’Inter, ma nonostante questo non siamo una squadra che fa barricate. Portiamo avanti la filosofia che ci ha permesso di vincere l’anno scorso e vogliamo arrivare ai risultati proponendo gioco. Proviamo a fare un gioco corale e anche le occasioni che abbiamo avuto contro l’Inter», spiega Oddo, «sono frutto di questa nostra mentalità. Siamo una squadra neopromossa e stiamo incontrando tutte le difficoltà che una neopromossa incontra nel primo campionato di serie A. Noi proviamo a giocare perché vogliamo costruire qualcosa attraverso il gioco. In altre partite abbiamo proposto qualcosa di diverso dal punto di vista tattico e ci è andata peggio».

Per il Pescara, così come del resto per Crotone e Palermo, la situazione si fa sempre più delicata e difficile. La classifica langue e il divario dall’Empoli è già corposo. «I campionati sono strani: bastano due partite per risalire la china. Io dico sempre ai miei giocatori che quando stai per morire, c’è quell’istinto di sopravvivenza che prova a fare di tutto per salvarti. Questo dobbiamo fare noi. Dobbiamo cercare di raccogliere il più possibile e dare il 110%, anche se commettiamo degli errori. Dovessimo riuscire a fare qualche punto, potremmo giocarcela; in caso contrario siamo stati fra i tanti che dopo un anno in serie A ritornano in serie B».

Al Pescara in questa prima parte di stagione è anche mancato l’attaccante. Manaj non ha convinto (e infatti ora gioca al Pisa), Caprari non ha le caratteristiche della prima punta e Bahebeck solo ora sta rientrando. «Lo stiamo recuperando», ha detto Oddo a proposito di quest’ultimo, «e infatti sta giocando a mezzo servizio. Secondo me è un grande giocatore e buon finalizzatore. Finora si può dire che abbiamo giocato senza punta centrale, purtroppo siamo stati penalizzati anche da questo e dai tanti infortuni che ci hanno perseguitato. Fra i tanti errori bisogna anche dire che non siamo stati fortunati da questo punto di vista. Anche i nuovi che abbiamo preso vorremmo metterli in campo». Ci si chiede del futuro di Caprari. «Se andasse via perché la situazione è difficile, ci rimarrei male. Abbiamo vinto insieme e soffriremo insieme».