Oddo-Di Francesco, che sfida

Dalle giovanili del Pescara alla serie A: le strade parallele dei due tecnici
PESCARA. Che bella sfida domani alla Dacia Arena. Su una panchina, quella bianconera dell’Udinese, Massimo Oddo. Sull’altra, l’ospite gradito, il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco. Entrambi abruzzesi, amanti del gioco offensivo, forti di carattere e parecchio ambiziosi. L’Udinese cerca il riscatto dopo il ko col Torino, la Roma vuole punti per avvicinarsi al terzo posto. Si troveranno di fronte due allenatori che hanno tanti aspetti in comune e una lunga serie di intrecci che hanno accompagnato le loro carriere.
Eusebio inizia la carriera in panchina a Lanciano nel 2008. A spingere per il suo arrivo in terra frentana è Franco Oddo, padre di Massimo, ai tempi consigliere della famiglia Maio. L’avventura di Di Francesco a Lanciano dura pochi mesi e l’anno successivo passa alle giovanili del Pescara. Lo chiama Sebastiani che rivendica la paternità di Eusebio-allenatore («L’ho inventato io», ama ripetere il presidente biancazzurro). Di Francesco è responsabile del vivaio e guida la Berretti, ma a gennaio 2009 prende in mano la prima squadra sostituendo Cuccureddu. A fine campionato il Pescara conquista la promozione in serie B. Di Francesco resta per un’altra stagione e poi va in A al Lecce.
E indovinate chi c’è nella rosa dei calciatori salentini? Già, Massimo Oddo che tempo fa ha ricordato quell’esperienza. «Era agli esordi, ma già si capiva che aveva la stoffa per diventare un ottimo allenatore. Ha un’innata capacità di trasferire la sua idea di gioco ai ragazzi. Se, invece, devo trovargli un difetto è che era troppo buono, ma adesso magari le cose saranno cambiate», queste le parole del 41enne pescarese.
Oddo fa più o meno la stessa trafila di Di Francesco. Comincia negli Allievi del Genoa, poi Sebastiani lo porta a Pescara e gli affida la Primavera. Il resto è storia recente con Massimo che porta in A il Delfino e ora si sta rilanciando in A con l’Udinese dopo le delusioni della passata stagione.
L’anno scorso Eusebio vinse entrambe le sfide sul campo: 2-1 a Sassuolo, ma il Pescara giocò una grande gara e poi incassò i tre punti a tavolino per il caso Ragusa. All’Adriatico, con i biancazzurri, già in crisi da un pezzo, persero 3-1. Di sicuro, domani nessuno si annoierà. Udinese e Roma cercheranno di superarsi e, soprattutto, di divertire il pubblico. Entrambi amanti del bel gioco, ma diversi nell’interpretazione tattica. Più elastico Oddo, mai legato a un modulo particolare, un po’ più integralista Eusebio, quasi sempre fedele al 4-3-3 (o 4-2-3-1). Il match sarà una piacevole rimpatriata tra amici-abruzzesi. Accanto a Oddo ci sono il vice Marcello Donatelli, il collaboratore Luciano Zauri, il preparatore atletico Maurizio Di Renzo e il video analista Alberto D’Arcangelo. Con Di Francesco, il vice Francesco Tomei, il team manager Morgan De Sanctis e il collaboratore Stefano Romano. Un pomeriggio con l’Abruzzo in vetrina. Appuntamento alle 15.(g.t.)
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