Oddo, l’ora dei rimpianti: «Bisogna buttarla dentro»

Il tecnico biancazzurro mastica amaro: «Sprecato troppo, sconfitta ingiusta» Di Francesco consola Sebastiani: «Ottimo Pescara, giocando così si salverà»
REGGIO EMILIA. Perdere così fa male, perché quando è la squadra più in forma del campionato a farti i complimenti l’amaro in bocca resta. Il risultato dice 2-1 per il Sassuolo, ma chi ha visto la partita non può fare a meno di evidenziare una prova più che positiva del Pescara, che riesce a dare continuità al primo tempo giocato contro il Napoli imponendo il proprio gioco sul campo della formazione prima in classifica e qualificata all’Europa League.
Questo è il calcio. Prendere o lasciare. Un concetto sottolineato dallo stesso Massimo Oddo. «C’è poco da dire, quando crei devi anche buttarla dentro. Questo vale sempre, in particolare quando giochi in serie A», le parole del tecnico del Delfino, amareggiato per l’esito di un incontro che il Pescara ha provato fino alla fine a riequilibrare trovando però sempre il muro di Consigli. Oddo ha un rammarico in particolare: «Nel primo tempo abbiamo creato almeno sei-sette occasioni, ma abbiamo sprecato, e questo particolare ha determinato la differenza sostanziale nell’economia della partita e del risultato. Prendete Defrel, o Berardi: sono due giocatori che alla prima occasione hanno fatto gol, consentendo al Sassuolo di portare a casa il risultato. E’ una sconfitta immeritata, anche per un pizzico di sfortuna, ma è altrettanto vero che se da una parte c’è stata una squadra che ha giocato ed ha creato, dall’altra c’è stata una squadra comunque più brava, poiché si è dimostrata estremamente cinica».
Oddo si augura che i suoi imparino presto la lezione. Anche con il Napoli era accaduto che i suoi avevano capitalizzato un’ottima mezz’ora, per poi sparire nel secondo tempo quando agli avversari erano bastati pochi minuti per segnare due gol e rischiare addirittura di vincere la partita. «Dobbiamo imparare ad essere più cinici, in altre parole dobbiamo abituarci a quello che rappresenta la serie A. Dobbiamo fare la crosta ad un campionato nuovo. Anche l’anno scorso ci è capitato, soprattutto all’inizio, di lasciare punti per strada, ma quella era la serie B e questa è la serie A».
Anche la reazione sul 2-0 ha confortato l’allenatore. «E’ un altro aspetto che mi rinfranca, ed accresce la convinzione dei mezzi di questo gruppo, ma possiamo migliorare”».
Soltanto il lavoro del campo potrà elevare il livello del Pescara. A precisa domanda, infatti, Oddo nega di aspettarsi altro dal calciomercato, che chiude i battenti mercoledì. «Mi sento di dire che siamo a posto così», spiega il tecnico, «in fondo abbiamo fatto le nostre scelte ed abbiamo due o più giocatori per ruolo».
Il riferimento, in particolare, è alla voce che vorrebbe l’attaccante del Sassuolo, Marcello Trotta, pronto a sbarcare in Abruzzo. Oddo lascia comunque aperta una piccola porta: «Se ci sarà la possibilità di fare qualche operazione che il club valuterà come una buona occasione, magari potrà cambiare qualcosa. Tuttavia, ribadisco che a livello di organico siamo messi piuttosto bene».
L’importante sarà cambiare atteggiamento, o meglio affinarlo, ricordandosi che nella massima serie gli errori non vengono perdonati. Oddo pensa comunque positivo. «Sono convinto che ci toglieremo le giuste soddisfazioni, a patto che impareremo ad essere più cinici e cattivi. Al momento portiamo a casa questo risultato, dobbiamo accettarlo se pensiamo che per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo mettere in preventivo che la nostra dovrà necessariamente essere una crescita costante».
Eusebio Di Francesco, grande ex di turno, dopo aver chiacchierato con il presidente del Pescara si presenta ai microfoni e tira un sospiro di sollievo, ammettendo quanto di buono fatto dalla squadra della sua città: «Onestamente il Sassuolo non ha interpretato al meglio la partita, soprattutto nella prima mezz’ora siamo stati lenti nel pensare. Ci può stare, perché non è facile preparare una partita quando torni da una trasferta europea alle 5 del mattino del venerdì».
L’allenatore non risparmia i complimenti agli avversari: «Hanno disputato un’ottima gara giocandola per vincere. Ho ricordato al presidente Sebastiani, che è un mio amico, di tante partite perse in modo simile dal Sassuolo nel primo anno di serie A. Ricordandogli anche che poi, alla fine di quella stagione, giocando in quel modo ci siamo anche salvati…».
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