Oddo, la linea verde per fermare l’Avellino

Al Partenio nell’anticipo con tre ’97 nel reparto difensivo
PESCARA. Non è un Pescara per vecchi. Massimo Oddo stavolta non guarda la carta d'identità del suo spogliatoio. Il Delfino è in piena emergenza e, tra squalificati e infortunati, sono ben otto gli indisponibili per la sfida di stasera (ore 20.30) ad Avellino. Una sfida delicata, molto delicata, quella dei biancazzurri, che dovranno affrontare gli irpini senza la difesa titolare e con un centrocampo incerottato.
Oddo per forza di cose deve scegliere la linea verde e al Partenio, per la prima volta in stagione, giocheranno ben tre '97 dall'inizio. Vitturini, Mandragora, Fornasier e il debuttante Ventola, prelevato dalla Primavera, comporranno il pacchetto arretrato con l'età media che supera di poco i 19 anni. Il veterano della difesa sarà il 23enne Fornasier, l'unico difensore di ruolo, calcolando che Mandragora è un centrocampista, arretrato solo per l'emergenza.
Zuparic e Benali sono squalificati, Campagnaro, Coda, Mazzotta, Crescenzi e Zampano sono ko per infortunio, ed ecco che il pacchetto arretrato è in pieno allarme rosso. Oddo ha anche convocato altri due '97 della Primavera, come il difensore Milillo e il terzino De Cinque, oltre al centrocampista Muller, classe 1996.
Un Pescara infarcito di giovani, dunque, che dovrà evitare di essere sbranato dai lupi irpini. Oddo, qualche giorno fa, aveva detto sul prossimo avversario: «Ad Avellino mi dovrò inventare qualcosa. Bruno potrebbe giocare a centrocampo, visto che la mia idea è di proseguire con Mandragora centrale di difesa. L'Avellino è una squadra più esperta di noi. Occupano una posizione in classifica che non rispecchia il loro valore ed erano partiti per centrare almeno i play off».
Invece i biancoverdi di Marcolin sono in crisi e non vincono in casa da quasi un mese e mezzo, perdendo 4 volte nelle ultime 6 gare. Detto della difesa in emergenza, a centrocampo toccherà a Bruno rimpiazzare Torreira e verrà supportato dal rientrante Verre e dal capitano Memushaj. Al posto di Benali (fermato da 4 giornate di squalifica) dovrebbe esserci di nuovo Verde, che sembra in leggero vantaggio rispetto a Pasquato. L'ex Roma comporrà la coppia con Caprari alle spalle del bomber Lapadula, autore della doppietta vincente contro il Como. Il Delfino è rientrato in zona play off dopo due mesi terribili e stasera non deve fallire se vuole scalare posizioni, cercando di riacciuffare quel terzo posto che ha occupato per diverse settimane.
«Le defezioni del Pescara ci possono creare problemi a livello di approccio», ha ammonito il tecnico degli irpini, Dario Marcolin, da poco subentrato all'esonerato Tesser, «possono portarti a sottovalutare l'impegno. Preferisco pensare alla mia squadra e a quello che può dare in campo e non al Pescara».
L'Avellino per l'occasione cambia modulo e passa al 4-4-2 e con delle scelte abbastanza particolari, come quella di schierare Bastien a destra a centrocampo e spedire l'estroso Insigne, fratello minore di Lorenzo, in panchina.
In attacco rientra il granitico Mokulu in tandem con Castaldo e ci sarà il ritorno di Visconti a centrocampo. Gavazzi e Jiday sono infortunati.
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