Oddo: Lapa, aspetta la maglia dell’Italia

10 Febbraio 2016

Il tecnico: uno come lui dopo 4-5 partite in A arriva in Nazionale

PESCARA. Il primo pareggio dopo sette vittorie consecutive ha lasciato un po’ d’amaro in bocca anche a Massimo Oddo. Il Pescara a Salerno non è riuscito a strappare i tre punti e il gol del definitivo 2-2, preso a pochissimi minuti dalla fine, ha il sapore della beffa.

Un pari agrodolce per Oddo, che non ha gradito certe critiche alla sua formazione, come le scelte iniziali o alcuni cambi. «Ho schierato Mandragora al posto di Torreira perché mi servivano più geometrie. Non credo di aver sbagliato su questa scelta. È inutile parlare di ieri, parliamo di domani. Non è sempre possibile rendere sempre al meglio. Non si può pretendere sempre il top da ogni giocatore, lo vorremmo tutti, ma non è possibile».

Anche nei cambi qualcosa non è andato. «Io leggo e sento tutto e accetto tutto. Serve per crescere e quando sbaglio lo ammetto, quando azzecco lo dico con molta serenità». Ed ecco che si arriva all’analisi sul pacchetto arretrato, che a Salerno ha dovuto fare a meno del totem Campagnaro. «In occasione del gol che ha portato al pareggio ci sono stati tanti piccoli errori da parte di tutti e non solo dei difensori. Tutti hanno puntato l’indice sulla difesa». E spiega così il cambio finale, quando è entrato Coda al posto di Mazzotta, sostituzione che ha mandato in tilt la difesa. «Ho inserito Coda al posto di Mazzotta, che aveva chiesto il cambio, perché avevo bisogno di centimetri e di un calciatore abile nel gioco aereo, visto che la Salernitana si era affidata ai lanci lunghi. A volte si va a cercare il pelo nell’uovo per provare a distruggere qualcosa di positivo», osserva riferendosi a qualche critica piovuta dopo la partita di Salerno. Oddo mostra gli artigli e spiega il suo punto di vista. Ora c’è il Vicenza, ma la notizia che sta tenendo banco in questi giorni è la possibile convocazione di Lapadula nella Nazionale peruviana. Il tecnico pescarese potrebbe perdere il suo bomber a marzo. Ma lui è sereno e manda un messaggio ben preciso a Lapagol. «A Lapadula ho consigliato di aspettare la Nazionale italiana senza nulla togliere a quella peruviana. Un attaccante come lui può aspirare alla maglia azzurra», dice uno che con la maglia dell’Italia ha vinto un Mondiale. «Attaccanti come lui in Italia non ci sono. Secondo me dopo cinque-sei partite in A verrà convocato in Nazionale. È un giocatore di categoria superiore ed è cresciuto tantissimo, aveva dei limiti e altri ancora ne ha, ma sta migliorando. Secondo me per le qualità che ha può ambire all’Italia». Lapadula, in termini di rendimento, viene paragonato al Ciro Immobile, che fece faville nel Pescara di Zeman. «Sono due giocatori diversi, ma li vedrei molto bene insieme. Lapadula potrebbe diventare un grande giocatore di A. Sta migliorando tanto specie nella fase di non possesso. Spesso prima correva a vuoto. Adesso sta correggendo questo difetto».

Oddo – che continua a essere monitorato dal Genoa, che vorrebbe portare il tecnico pescarese in rossoblù il prossimo anno – coccola il suo attaccante e spera di vederlo con la maglia azzurra in futuro. Il presente, però, si chiama Vicenza e nell’anticipo di venerdì sera ci sarà l’ennesima tappa verso la serie A.

«Sarà una partita durissima. I biancorossi verranno a Pescara a chiudersi un po’ e ripartire per portare a casa dei punti. Sarà fondamentale avere pazienza». E, calcolando l’assenza per squalifica di Caprari, potrebbe esserci una chance per l’ex di turno, Andrea Cocco. «Se merita avrà una maglia da titolare», taglia corto Oddo, che comunque ci sta pensando al rilancio dell’ariete di origini sarde. Le assenze tra infortunati e squalificati saranno parecchie.

«Ho a disposizione una rosa in grado di sopperire alle assenze con giocatori altrettanto affidabili. Nessun problema». Campagnaro è out, quindi potrebbe esserci anche l’esordio di Coda, anche se durante l’allenamento di ieri – dove era presente sugli spalti anche Roberto D’Aversa, ex tecnico del Lanciano – il centrale si è fermato per il riacutizzarsi del dolore al costato. L’ex Samp oggi sarà sottoposto a nuovi esami, ma la sua presenza è fortemente in dubbio. «Campagnaro è un giocatore forte, l’abbiamo preso perché è capace di fare la differenza. Coda sta bene, ha solo preso una botta e non ci dovrebbero essere problemi. Non è al 100%, come tutti i nuovi arrivi, visto che hanno iniziato a lavorare con noi solo da pochi giorni».

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