Oddo: Manaj a casa, non si comporta bene

27 Novembre 2016

Il tecnico: «Chi non rema dalla stessa parte resta fuori»

PESCARA. Pugno duro e parole taglienti. Il caso Manaj scuote il Pescara alla vigilia della sfida con la Roma. Il 19enne albanese è stato escluso, a sorpresa, dalla gara contro i giallorossi e Massimo Oddo ci va giù pesante sul giovane attaccante del Pescara: «Non è stato convocato per motivi disciplinari». Scuro in volto e tono deciso, l'allenatore dei biancazzurri non le manda a dire, in conferenza stampa, alla vigilia della sfida con i giallorossi. «Non sto qui a dire le cose di spogliatoio, ma è accaduta una cosa che non doveva capitare», dice, riferendosi alla seduta di rifinitura terminata poco prima dell'inizio del suo incontro con la stampa, al Media Center. «Preferisco portare un ragazzo della Primavera rispetto a chi non si sa comportare. Chi sposa la causa è benvenuto in questo gruppo, altrimenti no. Chi si comporta bene va avanti, chi non si comporta bene resta indietro». In previsione del mercato di gennaio potrebbero esserci strascichi sull'esclusione del talentuoso attaccante albanese. Il Pescara è alla ricerca di un paio di punte e qualche pedina nel reparto offensivo potrebbe partire. Il francese Bahebeck è sotto osservazione e, adesso, può finirci anche Manaj. «Da oggi chi non rema dalla stessa parte può stare a casa. Faccio affidamento a quelli che danno tutto».

Anche Bruno è fuori dalla lista dei convocati. «Bruno non c'è perché quando è uscito dal campo ha sentito tirare, ha un problema fisico. A Roma andranno quelli che vogliono dare tutto in questo momento. Per stavolta è andata così con Manaj; poi se si saprà comportare tornerà ad avere le sue possibilità». Esclusione pesante, ma c'è anche un recupero importante, come quello dell'attaccante Jean-Cristophe Bahebeck: «E' recuperato, giocherà dall'inizio», dice il 40enne allenatore pescarese. Le assenze ci sono, sono tante, specie in difesa, e Oddo spiega quali saranno le sue scelte. «Probabilmente giocheremo con la difesa a tre». L'esperimento, dunque, continua. «Zuparic, Biraghi e Vitturini possono giocare così. La scelta del sistema di gioco con la difesa a 3 non è una soluzione definitiva, ma una scelta del momento, che mi pare essere la migliore. Verre? E'convocato, ha ancora qualche problemino e non giocherà, anche perché si è allenato poco. Non ci sarà Aquilani che è influenzato ed è stato malissimo negli ultimi giorni». E aggiunge parlando di alcune critiche che non sono piaciute dopo il ko con la Juventus. «La squadra è viva. L'atteggiamento di Torino è stato buono, la squadra ha dato tutto ed era ben messa in campo. Io non ho visto tirare i remi in barca, anzi. Ricordiamoci che davanti avevamo la Juventus. Capisco che ci sia delusione, le critiche sono giuste e devono esserci, ma, a Torino, abbiamo fatto quello che avevamo preparato in settimana. È normale che quando tu non riesci a vincere non puoi stare con il morale altissimo anche con gli infortuni non siamo fortunati». Contro la Roma servirà un miracolo per provare ad uscire indenni dall'Olimpico. «Non ci fasciamo la testa, cercheremo di fare la nostra partita e quello che possiamo e sappiamo fare. Il nostro atteggiamento non può cambiare. Proveremo a fare punti», magari sfruttando anche il fattore Europa dei giallorossi, che giovedì hanno battuto il Viktoria Plzen. «Non credo che l'impegno europeo della Roma possa pesare più di tanto», osserva Oddo, che non sente aria di derby con i giallorossi, nonostante i suoi lunghi trascorsi laziali. «Penso a tutto tranne che al mio passato. Ora conta solo il Pescara. Al resto non penso».

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