Oddo: niente alibi, proviamo il colpaccio

Pescara in piena emergenza. Il tecnico: superiamo gli ostacoli
PESCARA. La prima regola di qualsiasi emergenza è valutare le risorse. E Massimo Oddo lo sa benissimo. Il Pescara oggi pomeriggio a Cagliari scenderà in campo con una formazione in codice rosso. Campagnaro, Fornasier, Verde, Coda, Crescenzi sono ko per infortunio, Aresti e Fiorillo sono reduci da un brutto attacco influenzale. Il Delfino, per il big match del Sant’Elia, non è messo benissimo. I biancazzurri in Sardegna hanno un solo difensore titolare, ovvero Dario Zuparic, e l’allenatore è stato costretto a convocare il baby Luca Orlando, capitano della Primavera, e ottimo prodotto del vivaio biancazzurro. Dunque, oggi pomeriggio si affronteranno il migliore attacco, quello sardo, contro una difesa biancazzurra martoriata dalle assenze.
Oddo, però, carica e non ha paura. «Il vincente aggira gli ostacoli, il perdente si ferma», osserva l’allenatore quando elenca l’elenco degli indisponibili. La capolista Cagliari con una vittoria metterebbe le mani sulla promozione in serie A, però il Pescara ha voglia, tanta voglia, di rovinare la festa ai 16mila tifosi sardi che affolleranno gli spalti. «Sarà sicuramente una bella partita tra due grandi squadre. È molto più importante per il Cagliari. Se dovesse vincerla potrebbe chiudere il discorso promozione, staccando di molto la terza in classifica», ovvero il Pescara. «Noi abbiamo una precisa identità. Ci saranno degli accorgimenti soprattutto in fase difensiva, ma la mentalità resta la stessa. Rispetto all’andata, siamo cambiati soprattutto noi. Il Cagliari è sempre la stessa squadra forte e solida. Noi siamo migliorati, anzi ci siamo consacrati». Le scelte per Oddo saranno obbligate. «Campagnaro non recupera», questa è una brutta notizia, visto che con l’argentino in campo il Pescara non ha mai perso. «Dispiace non avere tutti a disposizione, ma sono un positivo. Nelle difficoltà bisogna trovare delle opportunità». Ed ecco che si arriva alla formazione: «Al centro della difesa giocherà uno tra Mandragora e Orlando, quest’ultimo promettente ragazzo della Primavera che conosco molto bene». Al momento, però, il favorito è Mandragora, che già in un paio di occasioni è stato adattato al centro della difesa. Orlando, però, viene tenuto in considerazione e Oddo ieri ha parlato con il 19enne di Collecorvino per capire se si sente pronto per il debutto. Rebus anche tra i pali. Fiorillo si sta riprendendo da un fastidioso virus gastrointestinale e anche Aresti ha avuto un piccolo attacco influenzale. «Vedremo, deciderò prima della partita», continua il tecnico pescarese. «Fiorillo è reduce da due giorni pesanti di influenza. Devo ancora decidere e potrebbe giocare Aresti (cagliaritano doc, ndr)».
Pescara in piena emergenza, ma per Oddo non è un problema. «Non voglio alibi. Dispiace non avere tutta la rosa a disposizione, ma non mi fascio la testa prima di essermela rotta. Andiamo a Cagliari per provare a vincere la partita. Se non ci riusciremo vuol dire che gli avversari saranno stati più bravi di noi». Panchina per il sardo Cocco, che, come Aresti, è nato a Cagliari ed è cresciuto nel club rossoblù. «Adesso davanti gli attaccanti stanno facendo molto bene e Cocco dovrà essere bravo a farsi trovare pronto quando verrà chiamato in causa». Davanti, quindi, spazio ancora al cecchino Lapadula, che verrà supportato da Benali e Caprari, mentre a centrocampo rientrerà Verre, che comporrà la linea mediana con Torreira e Memushaj. Ieri, al centro sportivo Poggio degli Ulivi, c’era anche un cronista peruviano che sta seguendo il caso Lapadula. Il bomber, dicono dal Perù, potrebbe accettare presto la Nazionale allenata da Gareca, mentre i tifosi del Pescara sperano di vedere “Lapagol” con la maglia azzurra. «Non ho mai parlato con Antonio Conte per Lapadula», risponde Oddo alla domanda di Jose Vilchez, inviato di Radio Exitosa. L’attaccante del Pescara probabilmente la prossima settimana affronterà il discorso con il ct del Perù, ma adesso c’è una partita da giocare e magari da vincere, anche se il Delfino è in piena emergenza.
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