Oddo: «Noi in campo col pensiero a Rigopiano»

22 Gennaio 2017

Il tecnico: «Non so se sia giusto giocare, la tragedia di Farindola ci ha colpito E’ un periodo difficile, ma non ci arrendiamo». Gilardino out, tocca a Bahebeck

PESCARA. Ci si chiede se abbia senso far disputare una partita di calcio, quando a pochi chilometri di distanza si è verificata una tragedia. La decisione di far continuare lo spettacolo è stata già presa, ma il dramma dell'hotel Rigopiano ha agitato la vigilia del match tra Pescara e Sassuolo. In un'atmosfera funesta, oggi i biancazzurri dovranno concentrarsi sull'impegno più delicato della stagione.

Non sarà facile, come ha ammesso Massimo Oddo nella conferenza pre-gara. «Siamo rimasti colpiti da quello che è successo», queste le parole dell'allenatore biancazzurro. «Queste notizie fanno male a tutti e a noi in particolare, dal momento che siamo abruzzesi. Stento a credere a ciò che è accaduto, due mesi fa Roberto, il proprietario della struttura, ci ha ospitato nel suo hotel. Siamo felici perché i soccorritori sono riusciti a salvare i bambini, ma al tempo stesso tristi per le vittime e per i loro familiari». Sulla scelta di non rinviare il match. «Non so se sia giusto giocare, nel mondo ci sono tanti eventi negativi e purtroppo non si può fermare tutto. Siamo addolorati, però la vita deve andare avanti tenendo presente che il calcio è solo un gioco, mentre le cose importanti sono altre». Il discorso si sposta sulla sfida e sulla nuova emergenza.

Dopo Zampano, si è arreso anche Gilardino che non ha smaltito il problema al ginocchio. Senza il suo bomber, Oddo deve scegliere tra Cerri e Bahebeck.

Ma il primo ha avuto l'influenza che lo ha debilitato, mentre il francese, reduce da un lungo stop, non ha i novanta minuti nelle gambe. «È un periodo difficile, però non ci arrendiamo. Ultima spiaggia? Non sono d'accordo. Abbiamo un obiettivo ben preciso sui punti da raccogliere nel girone di ritorno. I risultati potrebbero arrivare in ogni gara, anche in quelle che sembrano proibitive. Siamo certi di poter riaprire il campionato, ci crediamo e continueremo a farlo fino alla fine. In questa fase, tutte le partite possono essere un crocevia fondamentale della stagione». Il Sassuolo si presenta all'Adriatico dopo la cocente eliminazione in Tim Cup con la voglia di riscattarsi. «È una squadra forte con una precisa identità di gioco. Mi aspetto un avversario equilibrato che proverà a comandare la partita. Non sarà facile batterlo, ma ci proveremo. Dopo il sottoscritto, Eusebio Di Francesco è il tecnico che ha dovuto rinunciare al più alto numero di giocatori a causa degli infortuni. Una situazione che, unita alle energie sprecate nel girone di Europa League, ha penalizzato il rendimento degli emiliani».

Oddo non sarà in panchina a causa della squalifica. Al suo posto il vice Marcello Donatelli. «È prontissimo. È la mia spalla, la mia mente e il mio braccio, ho massima fiducia in lui. Vedrò la gara dalla tribuna, anche se sono stato squalificato ingiustamente».

Oltre a Gilardino e Zampano, sono out Bovo, Campagnaro, Gyomber, Vitturini e Brugman. Fino a ieri mattina sembrava scontato l'utilizzo del 3-5-2, ma le precarie condizioni di Fornasier e Cerri potrebbero spingere Oddo a riproporre il 4-3-2-1 con Benali e Caprari alle spalle di Bahebeck, pronto alla staffetta con Cerri. Prima convocazione per Cubas, debutto per Stendardo, mentre in mediana Memushaj, Bruno, Verre e Cristante sono in lizza per tre posti.

Su quest'ultimo sono sempre più insistenti le voci di un suo trasferimento all'Atalanta. «Non ne so nulla. Se qualcuno va via è perché il Pescara ne trae beneficio, altrimenti ci teniamo i nostri giocatori. Cristante incedibile? Nel calcio tutti sono utili e nessuno indispensabile. Ovviamente, questo discorso non vale solo per Bryan, che peraltro ha caratteristiche non presenti negli altri elementi della rosa. In ogni caso, abbiamo bisogno di calciatori che credano nel raggiungimento dell'obiettivo. Chi non è convinto può dirlo e andarsene».

Giovanni Tontodonati

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