Oddo o Marino in caso di ribaltone

28 Ottobre 2014

La società vuole capire se Baroni ha ancora la squadra in pugno e si attende una prova d’orgoglio

PESCARA. Tocchi ferro Marco Baroni, ma sembra di rivivere la vigilia della sfida del San Nicola della passata stagione, quella che si è rivelata fatale a Pasquale Marino, esonerato dopo sei sconfitte di fila nel febbraio scorso. Dapprima il passo falso interno, poi il ritiro che viene interrotto dopo 24 e poi la trasferta di Bari (1-0 per i pugliesi). Così è andata nella quinta di ritorno del campionato 2013-2014.

E stasera? Al di là del risultato, alla dirigenza del Pescara interessa capire se la squadra sta con l’allenatore. E, quindi, analizzerà la prestazione prima di prendere una decisione. Se dovesse andare in scena il replay del Pescara di sabato scorso l’avvicendamento in panchina sarebbe inevitabile. Se, invece, la squadra darà segnali di vitalità il discorso cambierà. E a Baroni potrebbe essere concessa un’altra chance contro lo Spezia. Ovviamente, un risultato positivo farebbe la felicità di tutti e muoverebbe la classifica.

Marco Baroni è nell’occhio del ciclone, a difenderlo è rimasto Daniele Sebastiani che l’ha scelto in estate, imponendolo al dg Repetto e al ds Pavone. Il presidente non vuole mollare il tecnico e lo sta sostenendo, com’è giusto che sia. Ma se dovesse ricevere segnali negativi dalla partita di Bari, il cambio del timoniere sarebbe fisiologico.

Due le soluzioni probabili: la promozione del tecnico della Primavera, Massimo Oddo; oppure il ritorno di Pasquale Marino, il tecnico ancora sotto contratto fino al giugno 2015 con lo staff. C’è una terza via: un altro tecnico (Liverani, visto a Pescara nelle scorse settimane, ma ancora sotto contratto con il Genoa) oppure Luigi De Canio legato da un rapporto di amicizia con parte della dirigenza biancazzurra) che, però, andrebbe a gravare sul bilancio. La promozione di Oddo ha i pro e i contro: Sebastiani nel 2010 ha già fatto una mossa del genere dando una chance a Eusebio Di Francesco, che guidava la Berretti, mettendolo al posto di Cuccureddu; Oddo, però, non ha esperienza in prima squadra, sarebbe una scommessa per un gruppo giovane che ha denotato scarsa personalità.

Pro e contro anche per Pasquale Marino. Il tecnico siciliano è sotto contratto, il Pescara lo deve pagare lo stesso. A meno che non venga chiamato a breve da un altro club.

Il ritorno di Marino sarebbe una buona soluzione visto che la squadra sembra avere le caratteristiche per il tipo di gioco che il tecnico di Marsala predilige. Un 4-3-3 a trazione anteriore, più zemaniano di tanti altri sbandierati in serie B.

Marino ha esperienza e conosce l’ambiente. Tra l’altro, non si è lasciato male con il Pescara. Le uniche frizioni, forse, con il dg biancazzurro Giorgio Repetto. Ma dal giorno dell’esonero a Bari non ha aperto bocca. E comunque smania dalla voglia di tornare in panchina. Potrebbe riuscirci indipendentemente dal Pescara: il tecnico di Marsala sembra avere qualche contatto (si parla di Palermo e Ternana) e aspetta la chiama giusta. Qualora dovesse arrivare da Sebastiani dovrebbe rispondere sì per non far decadere il contratto. Quelle sei sconfitte di fila della passata stagione pesano come un macigno sul ricordo lasciato in biancazzurro, ma il presidente potrebbe concedergli una seconda chance per cancellare quell’immagine negativa.

Va detto, comunque, che un risultato positivo stasera al San Nicola farebbe cadere tutti gli scenari prospettati. E sarebbe una salutare boccata d’ossigeno per il Pescara. E per Baroni.

@roccocoletti1

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