Oddo: Pescara da A Verde ci serviva

Il tecnico: «La priorità di gennaio è solo il difensore centrale»
PESCARA. Abbronzato e rilassato, ma con la testa alla corsa promozione. «Puntiamo ai primi due posti? Certo, siamo ambiziosi», la frase più importante di Massimo Oddo, rientrato in Italia dopo una settimana di vacanza a Dubai, insieme al suo amico e collaboratore Luciano Zauri. Ha trovato subito un bel regalo: Daniele Verde. L’allenatore del Pescara, alla ripresa degli allenamenti, ha potuto testare il nuovo arrivato. «Verde per le caratteristiche che ha è il giocatore che mancava a questa squadra», dice sorridente il 39enne tecnico pescarese. «È il mancino che serviva a questa squadra. Complimenti alla società, brava a prenderlo in poco tempo. Su di lui c’erano tanti club importanti, ma noi siamo stati bravi a battere la concorrenza. Verde è un giocatore con dei mezzi importanti e ha ampi margini di crescita. Può dare qualche soluzione in più anche sul piano tattico».
Esterno, rifinitore, seconda punta. «E’ simile a Caprari», continua Oddo, mentre viene ascoltato a distanza dal presidente Sebastiani. «Deve giocare vicino alla porta. Tra le linee ci può dare tanto, ma con il suo arrivo non cambieremo il nostro sistema di gioco. Quasi tutte le partite le abbiamo giocate col 4-3-2-1». Verde è stato preso dopo il rifiuto di Piccolo. «No, erano sullo stesso piano. Con Piccolo abbiamo provato a fare una trattativa, ma alle cifre che andrà a guadagnare sono stato io a dire al presidente “lascia perdere”. Adesso non dobbiamo rompere certi equilibri».
Ma dal mercato arriverà ancora altro. «Mi aspetto, numericamente, solo un altro centrale di difesa. In questo momento ne ho tre».
La rosa, però, sarà sfoltita. «Non ho chiesto la cessione di nessuno. Ho parlato con i ragazzi, ma loro sanno bene che non posso garantire il posto a chi si sente titolare inamovibile».
Valoti, Cocco, Torreira sono i primi indiziati. Poi il capitolo fughe improvvise, come il discorso relativo a Rolando Mandragora, appena acquistato dalla Juventus. «Mi auguro che Mandragora resti. Deve completare il processo di maturazione e lui vuole rimanere. Ci ho già parlato». Il futuro di Cocco è un rebus e all’orizzonte è spuntato anche Mirko Antenucci del Leeds. «Nessuno è incedibile. Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Io, ripeto, non ho chiesto la cessione di alcun giocatore. In questo momento Antenucci non mi serve. Se qualcuno dovesse andare via, il discorso cambierebbe». Come il “sindaco” Sansovini. «Marco farà le sue valutazioni. Per me è un giocatore importante. Dipende da lui. Il mercato di gennaio è il momento più traumatico per una società e per un allenatore. Ronaldo? Vedremo, ho già tre play, ma se dovesse andar via qualcuno, qualcosa faremo».
Il Pescara ha mosso i primi passi sul mercato, ma anche le altre non stanno a guardare. «L’Avellino, sulla carta, si sta rinforzando. Il campo poi dirà. Cambiare tanto potrebbe rivelarsi anche un boomerang. Dobbiamo ripartire bene. Il nostro obiettivo minino è quello di centrare i play off». Ed ecco che indica la tabella di marcia. «C’è subito Crotone-Cagliari, uno scontro diretto che dirà molto. Noi siamo ambiziosi e vogliamo, intanto, scavalcare il Novara e, poi, puntare ai primi due posti».
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