Oddo-Pescara, l'annuncio: "Resta con noi per due anni"

Biennale per il tecnico nel giorno un cui compie 39 anni. Iannascoli annuncia: "È fatta"
PESCARA. Ora è davvero fatta. Il matrimonio tra Massimo Oddo e il Pescara proseguirà per altri due anni. Ieri il tecnico-rivelazione dei play off ha incontrato il presidente Daniele Sebastiani e l’amministratore delegato Danilo Iannascoli trovando subito l’accordo. «Oddo», annuncia Iannascoli, «resterà con noi. Siamo tutti convinti che sia la scelta giusta». Dunque, fiducia al giovane allenatore che oggi festeggerà alla grande il suo 39° compleanno. I suoi metodi hanno convinto tutti. «La sua idea di calcio», prosegue Iannascoli, «rispecchia quella della società e dei pescaresi». Nessun tentennamento da parte sua, ma c’è il rischio che la rosa verrà rivoluzionata. «Abbiamo già individuato i calciatori che rimpiazzeranno i partenti. Di sicuro qualcuno andrà via: Melchiorri, Bjarnason, Politano, Brugman, Torreira e Memushaj hanno molte richieste, ma non è detto che saranno ceduti. Tuttavia, sarà difficile resistere ad eventuali offerte di club di A. Non potremmo mai opporci alla volontà dei giocatori. Il primo obiettivo è assicurare la continuità societaria. Non correremo mai il rischio di fallire: questa è la promessa che facciamo ai tifosi».
Il dirigente aggiunge che non ci sarà nessun ridimensionamento. «Metteremo a disposizione tutte le risorse che una compagine come la nostra può garantire. Vogliamo costruire una squadra giovane che faccia divertire il pubblico». Dunque, a differenza di quanto era accaduto negli ultimi tre anni, finisce in netto anticipo la telenovela legata al nome di Zeman. Stavolta lo scenario si è capovolto, dal momento che è stato il Pescara a chiudere la porta in faccia al boemo. Più di un mese fa, infatti, il ds Pavone aveva ricevuto l’incarico dal presidente Sebastiani di trattare il ritorno di Zeman. Alla fine di un lungo corteggiamento il direttore sportivo era riuscito a convincerlo. «Quella mossa», spiega Iannascoli, «fa parte di un normale lavoro di programmazione ed è stata fatta prima dell’avvento di Oddo. Nessuna vendetta nei confronti di Zeman che resta un tecnico di altissimo livello. Ma non potevamo farci scappare Oddo che ha dimostrato grandi qualità».
È stato considerato anche lo straordinario impatto che Oddo ha avuto sull’ambiente. La tifoseria si è stretta attorno ai biancazzurri come non accadeva dall’anno della promozione e l’eventuale ritorno di Zeman avrebbe potuto spaccare la piazza. Troppo alto il rischio di riaprire il contenzioso tra sostenitori e detrattori del boemo in una fase in cui la città ha riscoperto l’entusiasmo dei giorni migliori. E poco importa se le gli orientamenti di Pavone e Repetto erano contrastanti con il ds che, a differenza dg, avrebbe riportato volentieri Zeman. «Nessun problema, la società è coesa. Dopo l’arrivo di Oddo la situazione è cambiata. Repetto e Pavone lavoreranno insieme per consegnare a Oddo una rosa competitiva». A breve arriverà in città l’agente di Oddo, Alessandro Moggi, per ratificare il contratto biennale (130mila euro all’anno, più vari bonus).
Mercato. Melchiorri è sempre più vicino al Carpi che ha già l’accordo con l’attaccante e nelle prossime ore dovrebbe chiudere con il club biancazzurro per 2,5 milioni di euro. Poi forse toccherà a Ledian Memushaj (ieri ottima prova in Albania-Francia 1-0) che è stato richiesto dall’Empoli. Infine, domani il professor Vincenzo Salini opererà Simone Aresti che ha riportato una lesione al legamento collaterale ulnare del pollice sinistro.
Giovanni Tontodonati
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