Oddo promuove Verde e Mitrita

12 Febbraio 2016

Il tecnico dà (a sorpresa) la formazione: ancora fuori Cocco

PESCARA. Pescara pronto a riprendere la corsa alle prime due posizioni, mentre alla vigilia del match contro il Vicenza va in scena una versione inedita di Massimo Oddo. A sorpresa, infatti, l’allenatore comunica la formazione in largo anticipo.

«Giocano», annuncia Oddo, «Fiorillo, Zampano, Fornasier, Zuparic e Mazzotta in difesa, a centrocampo Memushaj, Torreira e Benali e in attacco Mitrita e Verde dietro a Lapadula».

Una mossa spiegata dopo qualche istante. «Ieri vi siete preoccupati per la seduta a porte chiuse, allora vi dimostro che non ho nulla da nascondere. Ci alleniamo lontano da occhi indiscreti per lavorare sulle palle inattive. Dal momento che il Vicenza è arrivato a Pescara mercoledì, non vorrei rivedere quello che è accaduto nella gara contro il Bari, quando abbiamo utilizzato alcuni schemi, ma i nostri avversari sapevano già tutto».

L’avversario è il Vicenza di Pasquale Marino, che avrà una gran voglia di rivalsa dopo l’esonero di due anni fa e l’eliminazione dai play off dello scorso maggio, oltre al passaggio in biancazzurro di Andrea Cocco, operazione che in estate mandò il tecnico siciliano su tutte le furie. Oddo usa parole al miele nei confronti dell’allenatore biancorosso: «Il Vicenza sta rendendo meno rispetto alle sue possibilità, soprattutto a causa di alcuni gravi infortuni, ma ha una grande certezza: Pasquale Marino. È un ottimo allenatore, che di sicuro non verrà all’Adriatico per chiudersi. A livello tattico è preparatissimo, anche se il risultato finale dipenderà soprattutto dalla nostra prestazione. È una gara secca, perciò totalmente diversa dalla semifinale play off. Il loro atteggiamento potrebbe essere condizionato dalla posizione di classifica».

Per i biancazzurri il pericolo potrebbe essere dover vincere a tutti i costi. «Il discorso vale anche per Cagliari e Crotone, che non vogliono farsi riacciuffare. Siamo terzi e cercheremo di migliorare il nostro rendimento. Non dobbiamo pensare che sia facile battere il Vicenza». Con 17 partite da giocare (inclusi gli scontri diretti) le possibilità di raggiungere le battistrada rimangono intatte.

Oggi le novità più significative riguardano Verde e Mitrita, titolari. «Nessuna variazione di modulo. Verde può giocare sia esterno che trequartista, invece Mitrita è cresciuto molto meritandosi la chance di partire titolare. In passato a livello tattico non era pronto, ma ha fatto grandi progressi». Dunque, Mitrita vince il ballottaggio con Pasquato, che è ancora lontano dalla migliore condizione. Stupisce l’ennesima esclusione di Andrea Cocco. Il grande ex, che nella passata stagione è stato il capocannoniere della B con il Vicenza, inizierà ancora una volta dalla panchina. «In questo momento», spiega Oddo, «altri giocatori mi danno maggiori garanzie». Una scelta dettata da due motivi legati tra loro. Il primo: la volontà di non variare il modo di stare in campo; il secondo, riguarda la necessità di non cambiare posizione a Lapadula, che è in uno stato di grazia. Oltre a Madragora, Verre e Caprari a causa della squalifica, mancheranno Campagnaro, Crescenzi e Coda per infortunio. Dunque in difesa agirà la coppia Fornasier-Zuparic, che finora non è stata impeccabile.

«Non sono affatto preoccupato. Credo in loro e sono convinto che faranno un’ottima partita. A volte possono commettere errori, ma hanno grandi qualità. Li ritengo tra i migliori della categoria». La chiusura è sulle voci che lo accostano ad alcune panchine di club della massima serie. «Non ho ricevuto nessuna chiamata. Sono voci ricorrenti quando qualcuno pensa che un allenatore stia facendo un buon lavoro. Le stesse indiscrezioni riguardano Juric. Non mi faccio condizionare, sono concentrato solo sul Pescara. Conosco bene queste dinamiche. Basta un attimo per far scivolare un tecnico apprezzato nel dimenticatoio. Sul futuro ho già risposto tante volte: ho chiesto due anni di contratto perché mi interessava un progetto. Abbiamo costruito una squadra di giovani che devono migliorare e siamo in corsa per un obiettivo prestigioso. Vorrei restare anche l’anno prossimo se ci saranno determinate condizioni. L’ideale sarebbe crescere qui insieme ai ragazzi sperando di continuare il percorso in un’altra categoria. Qualunque scelta si fa in base alle garanzie che per me non sono economiche, ma tecniche».

Giovanni Tontodonati

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