Oddo: ragazzi straordinari Non era per niente facile

16 Aprile 2016

Il tecnico: sono stupito dalle ultime prestazioni della squadra ma restiamo cauti Adesso ce ne andiamo subito in ritiro, si mangia bene e si recupera meglio

PESCARA. Una di quelle partite che magari non andrai a raccontare ai nipoti, ma ci sono momenti in cui il bello deve lasciare il passo all’utile. Contro il Cesena il Pescara forse non è stato dei più belli, ma neanche troppo paradossalmente ha centrato forse la vittoria più bella. Perché sofferta come poche altre, meritata come tante altre ma probabilmente utile più di tante altre. Per la classifica e per il morale. Un Pescara umile e cinico che quasi non sembra quello di Oddo ma forse lo è più di altre volte. Vero mister? «Altroché! Vittoria di straordinaria importanza, perché stacchiamo il Cesena, risaliamo posizioni, ma soprattutto perché non era per niente facile. Anzi», continua Oddo, finalmente rilassato dopo novanta minuti ad altissima tensione, «devo dire che sono quasi stupito dalle ultime prestazioni dei ragazzi. Tante assenze, altri in condizioni non ottimali, come Zampano. Lo stesso Memushai, che non era certo al 100 per cento. La classifica? Beh, è migliorata, ci torna a sorridere nonostante tutto. Abbiamo fatto cose quasi straordinarie, viste le condizioni in cui eravamo, anche se naturalmente non ci dobbiamo esaltare, bisogna restare con i piedi per terra, ben saldi a terra, perché la strada è lunga, ci aspettano ancora partite importanti. Perciò ce ne andiamo subito in ritiro, da stasera (ieri per chi legge, ndr)», annuncia Oddo, «come avevamo concordato, così si mangia bene, si recupera meglio...».

Tra infortuni e squalifiche tante assenze importanti, eppure forse in assoluto la partita dove il Pescara ha concesso meno, non ha praticamente mai rischiato, salvo quel tiraccio di Rosseti che ha esaltato i riflessi di Fiorillo. «Sì, la difesa è stata straordinaria, complimenti a tutti, a Fiorillo che ha fatto benissimo e non era la sua serata più facile, lo sappiamo; a Mandragora ormai non so più che dire, non ci sono aggettivi per come interpreta il ruolo di centrale difensivo. Però deve capire che è un lusso, lo so che forse lui si sente centrocampista, non gli piace molto giocare dietro, anche a me non piaceva cambiare ruolo, ma poi cresci e capisci. Deve capire che ci guadagna anche lui, impara cose che gli serviranno in futuro». Sulla gara, poco da aggiungere se non la soddisfazione si vederla fare come l’aveva studiata. «Abbiamo rischiato poco ma davanti abbiamo fatto come al solito, cercando di prenderli alti, uscendo con i trequartisti o le mezze ali in base a come venivano fuori loro. Certo la fluidità della manovra non è la stessa di altre volte, qualche volta avremmo magari dovuto cercare soluzioni diverse, tirare da fuori area, ma sono davvero molto soddisfatto, un Caprari come quello attuale non lo puoi regalare a nessuno, ma chi ha giocato ha offerto una buona prestazione. Pasquato ha fatto benissimo, Mitrita poi cresce costantemente». A proposito, Caprari era proprio fuori causa? «In realtà non dovrebbe essere nulla di serio, forse poteva anche giocare ma con certi problemi muscolari è meglio andarci cauti. Così ho preferito non rischiarlo. Ci verrà buono per la prossima, visto che perderemo Memushai, che quel giallo se l’è quasi cercato ma aveva dato tutto. Perciò inutile recriminare, testa bassa e lavorare. L’ho detto, abbiamo fatto una grande prestazione», conclude Oddo, «è importante aver battuto una concorrente diretta ma abbiamo ancora tanto da fare. Ci sarà bisogno di tutti...». Poche ore prima della partita era arrivata la notizia, anch’essa non inattesa della conferma delle 4 giornate a Benali. Ricorso respinto, capitolo chiuso. Mentre per fortuna quello del terzo posto è più che mai riaperto.

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