Oddo: «Restiamo uniti, Manaj non è un caso»

I tifosi al campo suonano la carica alla squadra chiedendo massimo impegno
PESCARA. L’impegno di questa sera (ore 18) va onorato, come è giusto che sia, ma la testa dei biancazzurri è già alla prossima sfida di campionato. Alle 18 il Pescara scende in campo allo stadio Atleti Azzurri di Bergamo contro l’Atalanta per il quarto turno di Coppa Italia. In palio c’è l’accesso agli ottavi e la possibilità di affrontare la Juventus l’11 gennaio. Massimo Oddo riparte dalle buone intenzioni espresse dalla squadra domenica contro la Roma, in particolare nella ripresa dove si è vista una reazione convincente. E in quest’ottica va vista la presenza al Poggio deglui Ulivi di un gruppo di ultras pescaresi che hanno chiesto e ottenuto un incontro con staff tecnico e giocatori esortandoli a non mollare. All’orizzonte ci sono quattro partite che potrebbero segnare le sorti del Delfino. Dopo il Cagliari, lo scontro diretto a Crotone, la gara all’Adriatico con il Bologna e la trasferta a Palermo. I supporter biancazzurri hanno promesso il solito incitamento chiedendo in cambio un impegno maggiore per invertire il trend. Insomma, è vietato arrendersi, nonostante il Pescara sia a digiuno di vittorie sul campo dopo 14 gare. In fondo, la salvezza resta alla portata e per questo motivo bisogna restare uniti remando tutti verso la stessa direzione.
In attesa del Cagliari, oggi c’è l’impegno in Coppa Italia con l’Atalanta, che Oddo non vorrebbe snobbare. «È chiaro che la partita di domenica è fondamentale per il nostro cammino», spiega l’allenatore biancazzurro, «però la Coppa mi interessa. Ovviamente, a Bergamo, considerando che c'è anche qualche infortunio, darò una possibilità di mettersi in mostra a chi ha giocato meno. Affrontiamo l’Atalanta con la massima concentrazione perché è giusto che sia così».
Ci sarà spazio anche per Rey Manaj, perdonato dopo l’esclusione contro la Roma. «Non c’è nessun caso. Considerate Manaj come un ragazzo della Primavera che viene in prima squadra e si deve comportare bene. Ha 19 anni e non ha fatto nulla nel calcio. Deve mangiarsi l’erba quando entra in campo. Se sbaglia lo riprendo e lo stesso discorso vale per tutti gli altri. Il caso poi ha voluto che è uscito tutto fuori tanto per fare polemica. L’importante è che Manaj abbia rispetto del gruppo».
Sul piano tattico, nelle prossime gare Oddo dovrebbe archiviare la difesa a cinque. «Quel sistema non va definitivamente in soffitta, in ogni gara si fanno valutazioni in base all’andamento. Non è vero che nel primo tempo con la Roma abbiamo avuto un atteggiamento da squadra retrocessa, semplicemente i giallorossi ci hanno messo in difficoltà. È chiaro il 4-3-2-1 sia un sistema collaudato, mentre con gli altri serve tempo per assimilare i movimenti». Il completo recupero di Verre faciliterà il ritorno al 4-3-2-1. «Verre è un giocatore quasi imprescindibile».
Di sicuro i tanti infortuni hanno penalizzato il Delfino. «Vorrei spendere due parole sul nostro staff medico che è preparatissimo. I tanti stop sono dovuti a traumi o a lesioni muscolari riguardanti giocatori che hanno sempre avuto acciacchi di questo tipo. L’ultimo, Bahebeck, stava benissimo, si era allenato alla grande senza accusare fastidi. Forse è un po’ fragile muscolarmente, anche se l’anno scorso ha avuto problemi di altra natura. Andremo a fondo per aiutarlo, ma in questa fase siamo davvero sfortunati».
Infine, il tecnico evita di fare tabelle. «Quanti punti ci servono per sperare? Non vi darò più un numero perché poi li usate contro». Il riferimento è al voto dato al mercato (10) alla vigilia della stagione. «Alla quarta volta ho risposto così, mi avete estorto quella frase. La campagna acquisti è sempre un punto interrogativo...».
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