Oddo: «Sarà un Pescara d’attacco»

Il tecnico pensa positivo: «La società farà una squadra in grado di regalare soddisfazioni». E i tifosi catechizzano i giocatori
PESCARA. Tranquillo, sorridente e abbronzato, Massimo Oddo lancia il suo appello nel giorno del raduno. «Iniziamo il lavoro», dice l’allenatore del Pescara, «con grandi motivazioni. Sono sicuro che ci toglieremo delle belle soddisfazioni. Avrò più tempo per costruire qualcosa di importante. A differenza della passata stagione dovrò preoccuparmi degli obiettivi a lunga scadenza, non di quelli a breve termine». Ieri il Pescara ha raggiunto Pizzoferrato per iniziare la preparazione. Il 39enne pescarese vuole ripartire con il piede giusto. Un mese dopo la finale di Bologna inizia la nuova avventura. Da ultimo ad aver concluso la stagione, il Pescara è tra i primi a radunarsi. Solo Salernitana, Bari, Cesena e Livorno hanno già iniziato la preparazione. Nella sua breve avventura in panchina, Oddo ha sempre sfoggiato grande convinzione. Con lui la squadra, rigenerata a fine maggio dopo l'esonero di Baroni, ha disputato un finale entusiasmante. Imbattuto con tre vittorie e altrettanti pareggi, l'ex difensore di Lazio e Milan intende ricominciare partendo da quei numeri. L'ottimismo e un pizzico di sfrontatezza (che non guastano) hanno caratterizzato la sua gestione. E poco importa se in questa prima fase di calciomercato la società si sia messa in evidenza soprattutto per le cessioni. «Ci sono quasi due mesi per portare a termine le trattative. Sono sereno e convinto che la dirigenza voglia allestire una buona squadra. Ora tutti i calciatori, e io lo sono stato, pensano di trovare contratti lunghi e ricchi, ma il calcio è cambiato e spesso i grandi affari si fanno a fine mercato».
Le rassicurazioni dei dirigenti bastano per renderlo sereno. I circa otto milioni di euro incassati dalle cessioni verranno in parte reinvestiti per costruire un organico competitivo.
Intanto, Oddo mostra il suo alto gradimento per i due acquisti perfezionati negli ultimi giorni. «Sono contento per gli arrivi di Lapadula e Mandragora. Sono due ottimi calciatori. Il primo lo conoscete perché ha giocato nel Teramo, Mandragora l'ho avuto nel Genoa. È giovanissimo, ma ha già un po' di esperienza. È un centrocampista di grande affidabilità. Inoltre, se dovesse tornare Zampano sarebbe un grande colpo». Tra gli attaccanti, il suo preferito, Corvia, ha firmato per il Latina. «Troveremo un giocatore migliore».
Incerto il futuro di Donnarumma. «Se lo merita giocherà, come Torreira e tutti gli altri. Nessuno ha il posto assicurato. Proverò a recuperare Vukusic». In attesa dei rinforzi, il tecnico lascia intendere che il Pescara vorrà essere protagonista. «Cercherò di fare bene con il materiale che avrò a disposizione. L'organico è già di buon livello, ma deve essere completato».
Per questo motivo, è consigliabile essere un tantino prudenti, anche se molti si chiedono che campionato farà il Pescara. «Parlare ora di obiettivi è ridicolo. Negli ultimi tornei di B alcune squadre partite per vincere si sono ritrovate in cattive acque. Viceversa, altre hanno iniziato a fari spenti ottenendo la promozione, come Carpi e Frosinone. È presto per fare una previsione ragionevole». Intanto, prima della partenza, la squadra ha ricevuto il saluto di una delegazione di tifosi che hanno chiesto ai calciatori il massimo impegno. «La nostra promessa è di lavorare sodo per raggiungere risultati importanti. Sarà un Pescara votato all'attacco: è questa la mia mentalità». Tanti baby a Pizzoferrato. «Non è un premio. Vitturini e Paolucci sono delle certezze perché hanno già esordito, gli altri li ho portati perché sono bravi». La chiusura è sul modulo. «Non mi fossilizzo su un sistema di gioco, fare ricorso a più soluzioni è un'arma vincente». La base di partenza dovrebbe essere il 4-3-1-2 (o, in alternativa, il 4-2-3-1), ma su questo aspetto il tecnico ha già dimostrato elasticità.
Ieri mattina è stato presentato il nuovo team manager: Andrea Gessa che ha lasciato il calcio giocato per intraprendere una nuova carriera. «Mi vedrete», ha detto Gessa, «in una veste nuova, ma sarò sempre me stesso. Ringrazio Francesco Troiano che mi sta aiutando e spero di avvicinarmi un po' a quello che fece per noi Vincenzo Zucchini soprattutto per la sua moralità. Pescara è la mia seconda casa ed è un orgoglio rappresentare questa società». Oltre 150 partite in serie B, più della metà giocate in maglia biancazzurra con la quale ha conquistato due promozioni. Porterà con sé il suo bagaglio di esperienza accumulata sui campi. Ora sarà il consigliere del gruppo. «È un ruolo che mi piace. Stare accanto ai calciatori mi gratifica, vivere lo spogliatoio e capire quali possono essere i problemi dei ragazzi o le difficoltà che si possono incontrare. Sono dinamiche che conosco perché le ho vissute quando ero un atleta: mi sento pronto per svolgere al meglio questo compito».
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