Oddo: stiamo diventando una grande squadra

Il tecnico: «Nel primo tempo eravamo poco convinti, poi siamo cresciuti» L’augurio per il 2016: «Giocare bene e continuare a vincere divertendoci»
LATINA. È soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti. Massimo Oddo ha visto la sua “creatura” vincere con pieno merito in un Francioni che sembra aver scaricato sia Somma che i propri beniamini. Gli applausi dell’avvio si sono trasformati in mugugni nella ripresa, in fischi impietosi a fine partita, quando anche i biancazzurri abruzzesi hanno portato via dal capoluogo pontino l’intera posta in palio. L’impressione avuta è che il Pescara abbia aspettato il momento giusto per colpire gli avversari ma Oddo non è dello stesso avviso. «No. È stata una casualità. È la nostra filosofia di gioco che adottiamo sempre per vincere. Noi dobbiamo cercare di fare la partita con ritmi alti, questo schema ci è mancato nel primo tempo poiché eravamo poco convinti. Abbiamo visto, avete visto (rivolto ai cronisti ndc) diversi passaggi sbagliati di troppo, una manovra lenta, una difesa che accompagnava poco l’azione dei centrocampisti e degli attaccanti».
Insomma un primo tempo non tanto da bocciare ma, quantomeno, da rivedere. L’esatto contrario di quanto accaduto nella ripresa. «Abbiamo fatto molto meglio. In pratica abbiamo continuato a fare, per bene, ciò che sapevamo già fare, ciò che avevamo preventivato di fare». Nella ripresa si è visto anche un Pescara un tantino più spregiudicato con il classico albero di Natale (col 4-3-2-1) rispetto alla formazione molla e sparagnina del primo tempo ma Oddo non raccoglie, rilanciando. «Anche nella prima frazione», sottolinea il tecnico, «avevo chiesto a Caprari e Lapadula di agire dietro Cocco. In verità c’è che non prevedo mai nulla, vedo la partita come va, quanto possono rendere i miei calciatori e faccio le mie scelte».
Insomma un Pescara che non si è uniformato al Latina, anzi, è uscito fuori alla grande meritando la vittoria e facendo piovere fischi a iosa sui calciatori pontini. «Cerchiamo sempre di fare la nostra partita», conferma il tecnico pescarese, «mai di adattarci agli altri. Il primo tempo? Non siamo riusciti a fare ciò che avremmo voluto ma per un motivo semplice. Il Latina, infatti, aveva ancora tanta benzina nel motore. Nella ripresa, forse, anche la loro corsa è calata ed ecco spiegato il perché noi siamo usciti fuori nella seconda parte di gara. Comunque, io non entro nei pensieri e nei problemi degli altri, del resto il Latina non lo conosco nemmeno tanto bene. So che è una squadra molto valida e dal centrocampo in su ha dei giocatori importanti che possono punirti in qualsiasi momento».
Poi Oddo spiega come aveva preparato la partita. «Con delle ripartenze nostre, cercando di evitare le loro ripartenze», continua, «perché loro giocano molto bene se possono andare in velocità. Nel primo tempo quanto preventivato lo abbiamo fatto maluccio, nel secondo decisamente meglio. Molto meglio. Ed ecco spiegata la nostra vittoria». L’ultima frase di mister Oddo è dedicata ad un bilancio del giro di boa. Il Pescara chiude il 2015 con 37 punti, non pochi per una squadra come quella abruzzese. «Siamo una compagine giovane, nuova, che gioca un buon calcio», afferma ancora il tecnico dei biancazzurri, «e perciò sono molto contento di quanto fatto finora. Giriamo a 37 punti in queste condizioni, per me non sono pochi, anzi diciamo che devo applaudire i miei ragazzi per quanto fatto vedere finora. Vogliamo continuare così, giocando, vincendo e divertendoci». Ultima considerazione: la trasferta era vietata ai tifosi ospiti che, se fossero venuti al Francioni, sarebbero tornati a casa con tre punti in tasca e la certezza di aver visto una squadra in grado di soddisfarli pienamente.
Alessandra Micheli

