Oddo è furioso: Pescara pessimo

L’allenatore: «Pari giusto, non meritavamo la vittoria»
VICENZA. Sarebbe logico aspettarsi un Oddo arrabbiato e con poca voglia di parlare dopo aver visto la sua squadra subire il rigore del pari al 96’, invece il tecnico del Pescara è sereno, lucido e, soprattutto, critico per la prestazione fornita dai suoi ragazzi. «Abbiamo giocato una gara pessima, la peggiore fin qui, esclusa la prima», esordisce Massimo Oddo. «Eppure abbiamo rischiato di vincere. Ma se l’avessimo fatto avremmo rubato i tre punti».
I segnali che il Pescara non fosse in una grande giornata si sono visti sin dall’inizio, con palloni persi in modo banale, con il rigore regalato al Vicenza… «Queste situazioni sono effettivamente la dimostrazione che la squadra non c’era».
Resta il fatto, però, che avevate praticamente vinto. «Sì, ma non sarebbe stato giusto». Nessuna recriminazione, quindi, per quel rigore al 51’ del secondo tempo? «Quando i tuoi avversari pareggiano su rigore a 8 secondi dalla fine le recriminazioni ci sono eccome. Stavamo vincendo 2 a 1. Eravamo riusciti a rimontare, quindi è inevitabile pensare che abbiamo perso due punti. Nel calcio ci sono partite così, in cui giochi male, commetti molti errori ma vinci. Però, se si guarda la gara, occorre riconoscere che il Vicenza ha giocato meglio di noi e non meritava assolutamente la sconfitta». Come spiega la prestazione del Pescara? «Se lo sapessi…», ribatte sorridendo Oddo. S’aspettava che un Vicenza così in emergenza creasse tanti problemi alla sua formazione? «L’emergenza compatta le squadre. Le rafforza. Credo si sia visto proprio questo. Il Vicenza ha giocato mettendo in campo tutto quello che aveva dall’inizio alla fine. Ha giocato un’ottima partita». I due rigori del Pescara li ha provocati Torreira. «I giovani sono così: mettono in campo una generosità incredibile ma poi incappano in errori banali. E’ la normalità. Lui deve imparare a frenare la sua irruenza. Ha solo 18 anni, è sudamericano, credo ci metterà poco a capire come funziona in Italia».
L’arbitro ha condizionato la gara. Secondo molti ha scontentato sia il Vicenza che il Pescara. «Non mi piace parlare dell’arbitro. L’arbitro è come un giocatore in campo, quindi può anche sbagliare. Non lo so se l’ha fatto, ma non mi interessa. Quello che mi interessa è che la mia squadra ha giocato male e devo capire il perché”», conclude Oddo.
Molto più soddisfatto è Pasquale Marino, tecnico del Vicenza, anche se la sua squadra dopo la vittoria all’esordio ha collezionato 4 pareggi consecutivi. «Abbiamo fatto un’ottima partita contro una squadra che ha ambizioni sicuramente superiori alle nostre. Certo, il pari è arrivato alla fine, ma credo che sarebbe stato troppo se avessimo perso».
Ci sono state molte proteste da parte vostra sul gol dell’uno a uno del Pescara. «Penso che l’impatto si sia visto tra il loro attaccante e il nostro portiere. C’è stato anche un altro episodio dubbio che ha permesso al Pescara di sviluppare un contropiede pericoloso. Al di là di questo resta la soddisfazione per il modo in cui abbiamo giocato. I ragazzi stanno crescendo e chi gioca sopperisce al meglio ai tanti infortunati».
In questi casi appellarsi ai tanti assenti sarebbe facile. «Certo. Ma non servirebbe a nulla. Il campionato va avanti e noi non dobbiamo commettere l’errore di piangerci addosso e di pensare a chi non c’è». Raicevic ha segnato un gol bellissimo. «Sono contento per lui. Si sta allenando bene e questo gli permette di raccogliere i frutti. Ma questo discorso vale per tutti, non solo per Raicevic». (l.c.)
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