Oggi Roseto-Faenza L’ex capitano Pierich torna da avversario

24 Ottobre 2021

ROSETO. Torna al PalaMaggetti la Liofilchem Roseto, che stasera alle 18 affronterà Faenza. I biancazzurri arrivano dall’imprevista sconfitta di Roma e c’è voglia di rivincita. Le parole di coach...

ROSETO. Torna al PalaMaggetti la Liofilchem Roseto, che stasera alle 18 affronterà Faenza. I biancazzurri arrivano dall’imprevista sconfitta di Roma e c’è voglia di rivincita. Le parole di coach Quaglia sono state decise ma prive di rabbia: «Dobbiamo saper giocare anche sporco quando si affronta un avversario particolarmente aggressivo». E stavolta l’avversario è di quelli difficili da incontrare, visto che si tratta del team che ha vinto la Supercoppa di inizio stagione. È vero che arriva da due sconfitte, ma è comunque squadra temibile, come conferma il team manager dei faentini Simone Pierich, ex biancazzurro nel biennio 2018-2020 nel quale fu anche capitano. Appese le scarpette al chiodo, torna nel Lido delle Rose per la prima volta da allora come avversario: «Riabbracciare i tanti amici con cui mi sento spesso sarà un vero piacere: sono stati anni per me importanti nonostante facessimo avanti-indietro da Roma. Il rimpianto è di non aver potuto vivere appieno la città in quel biennio». Sulla sua squadra attuale non si nasconde: «Siamo una buon gruppo, anche se arriviamo da due turni negativi: perdere contro Rimini ci stava, mentre nel derby dovevamo crederci di più». Vietato sottovalutarli dunque, visto che coach Serra può schierare un quintetto col giovane Reale da play, affiancato da Sebastian Vico e Giacomo Siberna; sotto canestro invece il fisico di Giovanni Poggi che dovrebbe essere affiancato da Simone Aromando, appena trasferitosi da Chieti (A2) alla ricerca di maggior spazio. Per Roseto tutti disponibili, compreso Di Emidio che sembra aver superato un problema al polpaccio. Il club spera di bissare il successo di pubblico dell’ultimo match casalingo: la spinta dalle tribune biancazzurre potrebbe giocare un ruolo determinante in questo difficile match.
Marco Rapone