OGGI SONO GLI UOMINI A FARE LA DIFFERENZA

18 Dicembre 2016

Lo strappo dell’Empoli obbliga il Pescara a darsi una svegliata. Ovvero a cogliere quella vittoria che, in casa in serie A, manca da quasi quattro anni. La doppietta di Mchedlidze è una scarica di...

Lo strappo dell’Empoli obbliga il Pescara a darsi una svegliata. Ovvero a cogliere quella vittoria che, in casa in serie A, manca da quasi quattro anni. La doppietta di Mchedlidze è una scarica di ulteriore pressione sui biancazzurri reduci dalla scialba prestazione di Crotone e dalla contestazione di lunedì sera. E’ vietato fallire oggi contro il Bologna, un avversario che evoca nei giocatori e nei tifosi il ricordo della finale-beffa dei play off persa nel giugno del 2015 al Dall’Ara. Ci sono tante motivazioni per tentare di fare in 90’ quanto non si è riusciti a concretizzare in 16 gare di campionato. Di fronte c’è un Bologna che non ha mai vinto in trasferta e che ha conquistato un punto nelle ultime tre partite. Questo per dire che oggi i biancazzurri non hanno scuse. Non ci sono alibi, non c’è inferiorità tecnica o fisica che tenga. I limiti sono arcinoti a tutti, ma oggi si ottiene un risultato positivo con il carattere e la forza di volontà. Non solo con le qualità tecniche. Perché questa è la partita della sopravvivenza, quella che può permettere al Pescara di restare agganciato al treno della corsa salvezza in vista del mercato di gennaio. Da non fallire, per l’appunto. Gettarsi all’attacco in maniera scriteriata sarebbe l’errore più grave, è una partita da giocare con il cuore e con la testa. E con l’aiuto del pubblico chiamato a stringersi attorno alla squadra nei 90’ più importanti di questo girone di andata avaro di successi e di soddisfazioni. Poi, ci sarà tempo per fare valutazioni che sono sotto gli occhi di tutti. Che il Pescara abbia bisogno di rinforzi è noto a tutti. Che sia stata sbagliata la programmazione della squadra altrettanto. Ma oggi, al di là del valore dei calciatori, c’è bisogno degli uomini che gettano il cuore oltre l’ostacolo per cancellare quello zero nella casella delle vittorie che è un’umiliazione che va oltre ogni demerito.

@roccocoletti1

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