Ogide: avanti Roseto, riproviamoci

5 Dicembre 2017

Dopo il primo successo il pivot nigeriano suona la carica: «Finalmente una prestazione ai miei livelli abituali»

ROSETO. Facce felici e visi sorridenti. Ecco com’è il Roseto Sharks il giorno dopo la vittoria con Jesi arrivata grazie al super parziale di 36-19 dell’ultimo quarto, giocato in modo concreto e garibaldino anche per il sostegno arrivato dalle tribune. Gli spalti in effetti sono stati un motivo di soddisfazione, perché qualcuno pensava di vederli mezzi vuoti: invece c’erano i soliti 1.600 che si son fatti sentire nei momenti chiave come non accadeva da un po’. Gli Squali con questa prova sembrano aver finalmente imparato la lezione, giocando come il coach predica da quest’estate: tanta difesa aggressiva stando a uomo, e poi in attacco ad eseguire fino in fondo i giochi preparati, riducendo le iniziative estemporanee. Costretti dal calendario, ma anche perché il ferro va battuto finché caldo, gli Sharks ieri pomeriggio si sono già allenati: oggi infatti la squadra partirà alla volta di Trieste, per giocare domani sera (ore 20,30) il recupero del match in programma per la nona di campionato.
Una specie di prova del nove per le truppe di coach Di Paolantonio, che va ad affrontare la capolista imbattuta dell’A2 Est con la consapevolezza di non aver nulla da perdere: i giuliani sono squadra completa e ad oggi invincibile, per cui ai rosetani resta solo il compito di infilare un granello di sabbia nei perfetti ingranaggi di quella macchina da guerra ottimamente preparata da coach Dalmasson, per poi magari tentare il colpaccio.
Ma quello con Trieste non sarà l’unico grande scoglio di questa settimana: domenica, infatti, Sharks ancora in trasferta, stavolta a Mantova, per giocare contro una squadra in grandissima salute, che arriva da due vittorie consecutive fuori casa, entrambe centrate per un solo punto.
Insomma, agli Squali il compito di sorprendere ancora, anche perché il fondo classifica vede sì i rosetani ultimi a quota 2, ma con le penultime Orzinuovi e Bergamo a portata di mano a quota 4, che perdipiù proprio domenica si affronteranno in terra bresciana: insomma, con un po’ di fortuna, si può anche sognare un aggancio. Convinto di questa rinascita rosetana è il lungo americano Andy Ogide, che contro Jesi ha sfoggiato la sua migliore prestazione, fatta di 12 punti, 16 rimbalzi (di cui 7 in attacco) ed un bel 29 di valutazione: «Sono contento per una vittoria che riporta serenità in tutto l’ambiente», ha raccontato sorridente il giocatore, «purtroppo, i continui infortuni subiti da tutta la squadra non ci hanno mai permesso di allenarci insieme, impedendoci una fase tranquilla di crescita, ma va bene così. Sono anche soddisfatto della mia prestazione, sia per i tanti rimbalzi presi, ma, soprattutto, per la grande intensità che finalmente sono riuscito a mettere in campo. Lo voglio dire, questo che avete visto è il vero Ogide, per me è normale giocare in questo modo con aggressività e grinta; forse, nelle prime partite ho commesso l’errore di concentrarmi di più su altri aspetti del gioco, provando ad essere un leader per la squadra, e cercando di aiutare gli altri, una cosa che può avermi distolto dall’essere il giocatore che so di essere. Poi, quel mignolo operato che mi ha tenuto fuori proprio quando i compagni avevano bisogno di me, e questo stiramento alla coscia che mi ha impedito di allenarmi nell’ultimo periodo hanno peggiorato la situazione, ma per fortuna adesso ne sono fuori: la mano va bene, la gamba è a posto, ed anche la testa è libera da cattivi pensieri. In pochi giorni ci aspettano due partite difficili, ma siamo nella situazione giusta per provare subito a cercare il bis», la conclusione ottimistica del giocatore della nazionale nigeriana.
Marco Rapone
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