Ogide: «Roseto, arrivo nel momento giusto»

10 Agosto 2017

Basket A2, ecco il nuovo totem degli Sharks: «Non vedo l’ora di iniziare questa nuova stagione, spero di fare bene»

ROSETO. Ha il doppio passaporto statunitense e nigeriano l’ultimo acquisto degli Sharks Andy Ogide, trentenne ala-pivot di 204 cm per 104 kg che ricoprirà il ruolo di lungo titolare nel quintetto base pensato da coach Di Paolantonio, ovviamente contento per questa firma visto che lo ha scelto lui: «Era la nostra prima opzione, e c’è grande soddisfazione per averlo convinto a sposare il nostro progetto tecnico, che evidentemente lui ha ritenuto molto valido», dice il coach. «Sarà il più esperto del gruppo coi suoi trent’anni, e soprattutto potrà aiutarci la sua grande esperienza internazionale, visto che gioca stabilmente con la nazionale nigeriana fin dal 2013. Sono sicuro che ci darà quella doppia dimensione di cui avevamo bisogno».
Atleta con piedi veloci e mani educate, bravo a saper usare il fisico al bisogno, Ogide con la sua nazionale ha vinto Afrobasket 2015, contribuendo alla vittoria in finale contro l’Angola con 10 punti e 8 rimbalzi, disputando anche le ultime Olimpiadi a Rio de Janeiro; con le squadre di club invece, dopo le buone prove in Spagna e Francia, ha avuto la sua consacrazione nel 2015/16 con la maglia dell’Hapoel Migda in A2 israeliana, segnando 20 punti e 12 rimbalzi di media; nell’ultima stagione ha militato in Giappone, tra le file dei Bambitious Nara, mettendo insieme quasi 13 punti e 7 rimbalzi di media in 20 minuti di utilizzo.
Raggiunto via internet, il giocatore si è raccontato così: «Dopo le belle esperienze già fatte in Europa, volevo provare l’Italia, e l’offerta degli Sharks è arrivata al momento giusto». Già l’anno scorso ci era andato vicino, l’aveva cercato Recanati che poi virò su Reynolds perché lei era impegnato con le Olimpiadi brasiliane: «Tutto vero, si vede che era destino». Che tipo di giocatore è? «Atletico, a suo agio sia dentro che fuori dall'area, perché tiro bene anche dalla distanza; e poi mi considero un buon difensore di squadra». E lontano dal parquet, che tipo è Andy Ogide? «Tutto sommato una persona molto tranquilla: nel mio tempo libero amo andare al cinema, giocare a golf, ed allenare squadre di minibasket durante l'estate». A Roseto arriverà con la sua famiglia? «Non sono ancora sposato, ma ho una ragazza che mi raggiungerà più avant». Nel frattempo si gode gli ultimi giorni di vacanza? «In realtà non ne ho in programma, sono a Denver in Colorado dove vivo quando finisce la stagione agonistica; potrebbero sempre esserci impegni con la nazionale, ma in realtà adesso vorrei solo iniziare a concentrarmi per la prossima stagione con la mia nuova squadra». Ha un messaggio da mandare ai tifosi italiani? «Li saluto tutti, spero davvero di potergli regalare una grande stagione, non vedo l'ora di giocare con la maglia degli Sharks».
Marco Rapone
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