OLIMPIADI 2016nPARTENZA DIFFICILE
Terrorismo internazionale che minaccia quella che dovrebbe essere la sacrosanta tregua olimpica, allarmi attentati, sequestri di persona, omicidi, sparatorie, narcotraffico, criminalità dilagante,...
Terrorismo internazionale che minaccia quella che dovrebbe essere la sacrosanta tregua olimpica, allarmi attentati, sequestri di persona, omicidi, sparatorie, narcotraffico, criminalità dilagante, cadaveri nelle acque olimpiche, virus Zika in agguato, scoppio del problema del doping con conseguente ridimensionamento della squadra russa ed inevitabile disapprovazione del presidente Vladimir Putin, villaggio olimpico incompleto senza i minimi standard di abitabilità, traffico congestionato e disagi continui. Insomma, un collasso totale.
Tutto questo è la vigilia delle Olimpiadi di Rio de Janeiro tanto volute dall’ex presidente Luiz Inácio Lula che pochi giorni fa ha annunciato il suo forfait alla cerimonia d’apertura. Venerdì prossimo allo stadio Maracanã non ci sarà nemmeno Dilma Rousseff, presidente brasiliano sospeso a maggio per l’avvio di un processo d’impeachment a suo carico.
Un brutto colpo è sicuramente quello costituito dalla scandalo del cosiddetto “doping di Stato” russo, esploso in tutta la sua gravità proprio nelle scorse settimane, con l’esclusione di tutti gli atleti russi operata da parte della Iaaf, la minaccia di un “bando” totale poi svanita e decine di altri sportivi esclusi dalle rispettive federazioni internazionali. Fino a ieri, quando la Iaaf ha negato definitivamente la partecipazione all’icona dell’atletica russa, la campionessa del salto con l’asta Yelena Isinbayeva, non coinvolta dallo scandalo, che aveva a lungo protestato per l’esclusione, arrivando fino a minacciare il ritiro. I russi dell’atletica leggera esclusi dai Giochi a causa dello scandalo sono così 67 su 68. I primi russi arrivati in Brasile sembra che siano già stati sottoposti a test antidoping almeno una volta, mentre le autorità di Mosca sosterranno gli atleti nelle loro iniziative legali contro la mancata partecipazione ai Giochi, comprese quelle per ottenere risarcimenti economici. Non solo l’atletica: ai Giochi la Russia non avrà alcun rappresentante nemmeno nel sollevamento pesi. Lo ha annunciato l’Iwf, la Federazione internazionale che ha sottolineato come alcuni atleti russi fossero presenti nel rapporto della Wada, l’Agenzia Mondiale Antidoping, che ha attestato il doping di stato in Russia.
Tornando alla situazione a Rio alla vigilia dei Giochi, il pericolo maggiore resta quello legato all’incubo degli attentati ma più in generale è la sicurezza a preoccupare. Senza dimenticare l’aspetto sociale come la reazione degli abitanti delle favelas che in alcune zone sono molto vicine alle sedi di gara. Le statistiche recenti offrono poi anche casi di sequestri di persona. L’ultimo, quello più eclatante, è il rapimento della suocera del patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, per la quale è già stato chiesto un riscatto di 33 milioni. Per garantire la sicurezza nei prossimi giorni saranno operativi tutti gli 85mila uomini tra forze di polizia (47mila) e forze armate (38mila).
A destare preoccupazione sono le condizioni sanitarie delle acque dove si svolgeranno le competizioni. Dove il 15 e il 16 agosto nuoteranno gli specialisti del nuoto di gran fondo sono stati trovati cadaveri di uomini gettati lì dopo abituali regolamenti di conti tra bande rivali. Dove sorgerà il campo di regata della vela vengono scaricati milioni di litri di liquami organici provenienti da impianti fognari illegali. Agenti patogeni che alcuni scienziati giudicano addirittura letali per l’organismo umano ed il consiglio è quello di non mettere la testa sott’acqua. Procedono i lavori per rendere dignitosa l’abitabilità del villaggio olimpico. Con l’intervento di molti comitati olimpici nazionali, la situazione sta man mano migliorando e le 31 palazzine dalla prossima settimana dovrebbero ospitare tutte le 206 delegazioni (circa 11.000 atleti).
Ma Rio de Janeiro non è solo questo. I suoi scorci sono incantevoli e mozzafiato. Dai ritmi carioca alle stupende spiagge di Ipanema e Copacabana si passa al panorama di chi sale al Corcovado per visitare il Cristo Redentore, simbolo di Rio e dell’America Latina.
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