Onofri: il capocannoniere è da maglia azzurra
«I play off? Pescara, Spezia e Bari sono i favoriti per il salto di categoria»
PESCARA. «Vittoria pesantissima in chiave play off». Parola di Claudio Onofri che venerdì sera ha commentato per Sky Pescara-Cesena insieme al telecronista Daniele Barone. Onofri, ex giocatore (oltre 200 gare) e tecnico del Genoa, da qualche anno è opinionista dell'emittente satellitare. «Con il terzo successo di fila», ha spiegato Onofri, «la crisi è alle spalle. Nonostante le assenze, l'undici di Oddo è rientrato nella zona spareggi acquisendo fiducia in vista del finale di stagione. Quella contro il Cesena non è stata la migliore partita dei biancazzurri, ma di fronte c'era una squadra attrezzata. Forse Drago poteva osare di più, anche se non c'era Sensi che è indispensabile per lo sviluppo del gioco. Il problema è che i romagnoli fuori casa fanno fatica (appena 14 punti conquistati su 55 totali, ndc)».
E domani sera si tornerà in campo a La Spezia per un'altra sfida dal sapore di A. «Una sorta di spareggio anticipato per la promozione. Pescara, Spezia e Bari sono le principali candidate al salto di categoria, anche se la squadra di Camplone ha qualcosina in meno. I liguri sono stati costruiti per la A. Da quando Volpi ha preso in mano la società, oltre all'acquisto di numerosi calciatori, è stato svolto un lavoro straordinario di potenziamento delle strutture. In precedenza, il patron si era legato un po' troppo a Bjelica che aveva portato giocatori provenienti da una realtà diversa. Finita "l'invasione" dei croati, con l'ingaggio di Di Carlo è stata ripristinata una sana voglia di essere italiani. Non per fare retorica, mi riferisco ai concetti di gioco che fanno parte del nostro patrimonio. Chichizola, Calaiò, Nenè e Situm sono i punti di forza, ma anche il Pescara ha tanti calciatori di spessore». Il principale è Lapadula che venerdì ha deciso la gara contro il Cesena con una magìa. «Le prodezze sono state due. La prima di Pasquato che senza guardare ha fornito un assist bellissimo, l'altra di Lapadula che ha fatto un gol pazzesco, non solo per la perfetta acrobazia, ma anche per il movimento che gli ha consentito di evitare il fuorigioco». Per il 26enne centravanti torinese si spalancano le porte della serie A. «Lo vidi per la prima volta dal vivo alla seconda giornata. Non lo conoscevo, ma ho capito subito che si trattava di un attaccante completo. Ha capacità balistiche, fiuto del gol, colpo di testa e furbizia: per me non ha nessun difetto».
Il Genoa è pronto a rilevarlo per rimpiazzare Pavoletti. «Lo vedrei benissimo con la maglia rossoblù perché è un ragazzo che, oltre alle qualità tecniche, ha tanta voglia di emergere. Comunque, lui e Pavoletti potrebbero coesistere tranquillamente». A breve Lapadula dovrà dare una risposta al ct del Perù, Gareca, che lo vorrebbe con sé. «Con il panorama attuale degli attaccanti italiani ci penserei un attimo prima di accettare la corte del Perù. Se continua così, Lapadula finisce dritto nella nazionale azzurra».
Giovanni Tontodonati
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