Operazione da mezzo miliardo L’Uefa: vigileremo come sempre
GINEVRA. Sul fair play finanziario non si deroga, e anche il trasferimento - ormai prossimo - a cifre da capogiro di Neymar al Psg è sotto la lente dell'Uefa. È lo stesso governo del calcio...
GINEVRA. Sul fair play finanziario non si deroga, e anche il trasferimento - ormai prossimo - a cifre da capogiro di Neymar al Psg è sotto la lente dell'Uefa. È lo stesso governo del calcio continentale a sottolineare che anche in questo caso verrà fatto un monitoraggio accurato. «Tutti i club in Europa debbono rispettare le regole del fair-play finanziario - spiegano dall'Uefa -, ossia non accusare perdite di oltre 30 milioni di euro su un periodo di tre anni. Quale parte di un monitoraggio continuo dei club, l'Uefa esaminerà nei dettagli questo trasferimento, quando sarà il momento, per assicurarsi che il PSG rispetti le regole del fair-play finanziario». Nei giorni scorsi, la Lega calcio spagnola aveva affermato che si sarebbe rivolta all'Uefa per contestare il trasferimento del brasiliano a cifre da capogiro, in quanto il club parigino avrebbe infranto appunto le regole tanto puntualizzate del fair play. Nel mirino tutta l'operazione monstre: 222 milioni di clausola, uno stipendio da 30 milioni l'anno per un'operazione che supera abbondantemente il mezzo miliardo di euro. Su questo però l'Uefa chiarisce subito: «L'Uefa non ha ricevuto alcuna denuncia riguardo al possibile trasferimento di Neymar al Paris Saint-Germain».

