Operazione rilancio al via: Zeman si affida a Palmiero

Il centrocampista anima del 4-3-3. In difesa lo slovacco Mesik verso il debutto
PESCARA. Cresce l’attesa per il debutto del Pescara 2.0 targato Zeman. Domani, alle 14.30, allo stadio Adriatico la prima uscita dei biancazzurri con il boemo in panchina contro la Juve Stabia. Per il taglio del nastro alla terza avventura in Abruzzo, Zeman vuole affidare le chiavi del centrocampo a Luca Palmiero.
Le scelte. Nessun dubbio tra i pali, giocherà Plizzari. In difesa sugli esterni dovrebbe toccare a Cancellotti e Milani mentre Crescenzi partirà dalla panchina. Nel cuore della difesa chi meglio di Riccardo Brosco può interpretare il pensiero del boemo? Brosco c’era 11 anni fa in quel Pescara dei miracoli con Immobile, Insigne e Verratti e a lui Zeman si affiderà per guidare la linea. «A chi mi conosce chiedo una mano per far capire a tutti alcune cose», aveva detto l’allenatore biancazzurro e Brosco è pronto per assumersi la responsabilità. Al suo fianco l’idea Mesik c’è: il nazionale slovacco si giocherà una maglia con Ingrosso che appare più avanti rispetto a Boben. A centrocampo le chiavi del Pescara potrebbero essere affidate a Luca Palmiero. Zeman ha un ottimo ricordo del giocatore che tatticamente interpreta alla perfezione il suo 4-3-3. Le alternative sono Aloi da play e Mora (soluzione più difficile). A proposito di Mora: non dovrebbero esserci dubbi sulla sua posizione da mezzala sinistra, mentre per completare la mediana l’intrigo Rafia c’è. Suggestiva ma rischiosa per una squadra con un centrocampo di piedi buoni ma poco propenso alla fase difensiva. Alternative? Sempre Aloi e anche Germinario, che fisicamente sta molto bene. In attacco Merola, a destra, non si discute. Ballottaggio al centro tra Vergani e Lescano, mentre a sinistra Cuppone, Delle Monache e Desogus si giocano una maglia. Dopo la rifinitura di oggi Zeman farà le sue scelte.
Gli assenti. Alla seduta di ieri non hanno partecipato i soliti Pellacani, Gozzi e Kraja, fisioterapia per Gyabuaa. Per Kraja le notizie non sono buone. Il problema muscolare al soleo impone prudenza e non sarà disponibile almeno fino alla sfida col Messina dell 15 marzo. La speranza è che il 19 con la Turris possa esserci, altrimenti lo rivedremo a Catanzaro. E Gyabuaa? Va valutato giorno per giorno. La distorsione alla caviglia non ha procurato lesioni e dovrebbe stare a riposo per 10 giorni. Ma non è escluso che possa riprendere anche prima.
Vergani scalpita. Da Schillaci a Di Vaio, da Osvaldo a Ciro Immobile: quanti attaccanti con Zeman sono poi diventati campioni. Per gli uomini gol essere allenati dal boemo è un’occasione da non perdere. Lo sa bene Edoardo Vergani che ieri durante la registrazione del programma “A cena con” su Rete 8, ha raccontato già qualche aneddoto di Zeman. «Cosa mi ha sorpreso? In allenamento ci urla sempre “Devi tirare e devi fare gol”. E lo ripete ogni volta. I gradoni? Me ne hanno parlato tutti, sono pronto». Vergani si giocherà una maglia da titolare con Lescano e Cuppone. «Per caratteristiche io somiglio a Ciro Immobile. E so già cosa mi volete chiedere». Ovvero? «Lui con Zeman ha iniziato a segnare tanto e poi ha fatto la carriera che tutti sappiamo. E in quell’anno a Pescara non partiva neanche titolare». Vergani è cresciuto nella Primavera dell’Inter e ha fatto l’esordio in A con il Bologna prima di passare alla Salernitana. E i ricordi sono tanti. zDell’Inter non dimenticherò mai la tournée in Cina con Conte. I metodi del mister erano davvero speciali. A Sinisa Mihajlovic devo tutto per l’esordio in A a San Siro proprio contro l’Inter. La Salernitana? Fiorillo (ex portiere biancazzurro, ndc) già lo scorso anno mi diceva di Pescara. Alla fine sono qui…».
Enrico Giancarli

