Opinionisti, tecnici e broker la seconda vita degli eroi

Sono scomparsi il ct Bearzot, il vice Maldini, il bomber Paolo Rossi e il libero Scirea Bergomi il più popolare, Zoff a riposo: è stato prima presidente e poi allenatore
Sono passati quarant'anni dall'apoteosi azzurra: l'11 luglio 1982 l'Italia batté a Madrid la Germania Ovest e si laureò per la terza volta nella sua storia campione del Mondo. Ma oggi cosa fanno i 22 azzurri che l’allora ct Enzo Bearzot selezionò per la spedizione spagnola? Paolo Rossi e Gaetano Scirea non ci sono più. Sono morti, così come il ct Enzo Bearzot e il vice Cesare Maldini. Il capitano era il portiere della Juventus, il quarantenne Dino Zoff. Dopo aver chiuso con il calcio giocato ha allenato Juventus, Lazio, Fiorentina e anche la Nazionale, conducendola al secondo posto agli Europei del 2000. Oggi si è ritirato dal mondo del pallone. Tra i più popolari Giuseppe Bergomi, l’allora 18enne difensore dell’Inter e ora volto tv di Sky. Il Mundial 1982 rivive nell’immagine dello juventino Marco Tardelli, il cui grido di esultanza dopo il gol nella finale è rimasto celebre. Dopo un’iniziale carriera di allenatore, Tardelli è un’opinionista sportivo e commentatore Rai. Bruno Conti, bandiera della Roma, era l’ala destra dell’Italia mundial. Anche da dirigente Conti è rimasto legato al club giallorosso. Si occupa di settore giovanile. Poco spazio per Franco Causio: l’allora centrocampista dell’Udinese giocò solo due spezzoni di partite. Ma il Barone, come veniva soprannominato allora, era uomo di fiducia di Bearzot e ha aperto una scuola calcio a Udine dal nome CF7 Academy, in collaborazione con la Juventus. Antonio Cabrini (Juventus) è stato poi un allenatore giramondo, arrivato anche a guidare la nazionale di calcio della Siria. Oggi è coordinatore Figc della squadra delle Legends azzurre ed è mental coach presso alcune aziende. Gabriele Oriali, mediano che ha legato il suo nome e quasi tutta la sua carriera all’Inter, è stato per anni dirigente dell’Inter e oggi è in Nazionale con il ct Roberto Mancini. Alessandro Altobelli (Inter), segnò la terza rete azzurra nella finale contro la Germania Ovest. Opinionista sportivo per diverse reti televisive straniere, è anche commentatore in studio per programmi sportivi Rai. L’attaccante della Fiorentina Francesco Graziani, marcatore nel pareggio contro il Camerun nella prima fase, dopo diverse esperienze televisive, oggi è opinionista per Mediaset. Claudio Gentile, difensore arcigno, ha tentato la carriera di allenatore, è stato selezionatore dell’under 21 e oggi è opinionista televisivo. Fulvio Collovati era uno stopper che, poi, ha sempre fatto l’opinionista. Gianpiero Marini, mediano nerazzurro, dopo un’iniziale carriera di allenatore, è diventato un broker finanziario. Giancarlo Antognoni, bandiera della Fiorentina, è stato per anni dirigente della società viola. Sette giocatori non hanno registrato alcuna presenza in azzurro nelle 7 partite del Mondiale spagnolo: sono il portiere nerazzurro Ivano Bordon e il fiorentino Giovanni Galli; il difensore milanista Franco Baresi e il viola Pietro Vierchowod, il centrocampista torinista Giuseppe Dossena e gli attaccanti Franco Selvaggi del Cagliari e Daniele Massaro della Fiorentina.(r.c.)
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