«Ora c’è da lavorare duro e stare tranquilli»

Il tecnico legge in modo positivo il pareggio e annuncia cambiamenti per il recupero di mercoledì
TERAMO. Inizia con un pareggio a reti inviolate l'avventura di Guido Ugolotti sulla panchina del Teramo. La strada verso la salvezza è sempre più in salita. Il tecnico prova a cercare qualcosa di positivo a cui aggrapparsi. «Non dobbiamo assolutamente fasciarci la testa», commenta Ugolotti, «anche se la classifica è brutta ed è sotto gli occhi di tutti. I primi 15 minuti sono stati incoraggianti e abbiamo provato a fare quello che avevamo preparato in settimana. Peccato per l'occasione da gol capitata a Petrella, che avrebbe potuto cambiare l'aspetto mentale della squadra. Dopo il buon inizio ci siamo allungati, abbiamo giocato con la paura e in avanti non riuscivamo a portare pressione sul loro portatore di palla. Ovviamente non possiamo giocare sui lanci lunghi. Non siamo strutturati per questo. Ogni volta che prendevamo palla è stato come scaricare la responsabilità. Non so se è una questione fisica. Mi aspettavo qualcosa in più da tutti e il primo a mettersi in discussione sono io. Le scelte iniziali non hanno portato ai risultati sperati. Dobbiamo trovare la quadra. In settimana avevo visto giocate diverse e pretendo che la squadra le faccia anche in partita. In questo momento i ragazzi hanno bisogno di una situazione favorevole e non aver subìto reti, dopo tanto tempo, è la piccola nota lieta di giornata. Questo punticino, alla fine del campionato, potrebbe tornarci utile e voglio perciò leggerlo in maniera positiva. C'è da lavorare parecchio e restare tranquilli. Ha sbagliato chi ha detto e pensato che questa squadra potesse ambire ai play off. Adesso bisogna guardare in faccia la realtà ma, statene certi, il Teramo non mollerà fino alla fine».
Mercoledì, alle 14,30, si torna in campo: è in arrivo al Bonolis il Pordenone nel recupero della gara rinviata un mese fa per il maltempo. Ugolotti se la prende con il calendario: «E' assurdo che il Pordenone abbia giocato 24 ore prima di noi (sconfitta 1-0 a Venezia, ndc). È inutile, comunque, piangersi addosso. Proveremo a riordinare immediatamente le idee e magari a cambiare qualcosa in vista di mercoledì. In determinati ruoli ho diversi elementi a disposizione e spero si facciano trovare pronti». Il terzino Sales salterà per squalifica la gara col Pordenone.
Gaetano Lombardino
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