«Ora ci tocca l’Everest... Il ct? Fermo solo quando dorme»

MONTPELLIER. «Conte sta fermo solo quando dorme». Pensieri e parole di Alessandro Florenzi, il giocatore multiuso della Nazionale. «Ci dà una carica super già da prima degli allenamenti - afferma il...
MONTPELLIER. «Conte sta fermo solo quando dorme». Pensieri e parole di Alessandro Florenzi, il giocatore multiuso della Nazionale. «Ci dà una carica super già da prima degli allenamenti - afferma il romanista - è proprio fatto così. Ed è importante perchè noi la trasformiamo in rabbia agonistica in campo». È adrenalinico, un po’ come il ct delle cui idee in campo è traduttore simultaneo. Un combattente di taglia piccola ma grande di cuore e che non si nasconde dietro l’alibi del giorno in meno di riposo rispetto alla Germania e alle quasi certe assenze pesanti nell’undici titolare.
«Manca questo e manca quello, i giorni di riposo, queste sono tutte scuse da perdenti. Noi dobbiamo prendere forza da ogni ostacolo e poi metterla in campo, perchè tutti uniti possiamo fare qualcosa di importante. Abbiamo scalato una montagna, ma adesso abbiamo l’Everest. Non ci fermiamo, andiamo avanti uniti con la consapevolezza che possiamo fare qualcosa di veramente importante».
È uno del gruppo, Florenzi, che non risparmia l’ennesima esaltazione del “collettivo Conte”. «Siamo veramente un gruppo straordinario e lo si vede dalle manifestazioni di esultanza dopo il gol, quando quelli in panchina sono i primi a saltare dalla gioia. Questo dimostra che c’è un grande attaccamento alla maglia e che non siamo una selezione ma una squadra. E noi siamo giocatori-tifosi».(v. b.)
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