ORA LA CORSA VA FATTA SULL’EX MARINO

22 Marzo 2015

di ANTONIO DE LEONARDIS Non è stato un Pescara brillante ma nemmeno deludente quello che ha chiuso in bianco l'anticipo col Bari. Tra due squadre che evidentemente si temevano è venuta fuori una gara...

di ANTONIO DE LEONARDIS

Non è stato un Pescara brillante ma nemmeno deludente quello che ha chiuso in bianco l'anticipo col Bari. Tra due squadre che evidentemente si temevano è venuta fuori una gara in costante equilibrio, come del resto ci si poteva aspettare alla vigilia, con qualche lampo da una parte e dall'altra a tentare di mettere in difficoltà difese in costante all'erta. Da una parte uno spunto insidioso di Galano, dall'altra la serpentina di Melchiorri in avvio di ripresa che, di fatto, avrebbe anche potuto decidere il match se solo l'arbitro avesse visto giusto. Quello era un rigore sacrosanto, sarebbe bastato, con ogni probabilità, per fare la differenza, anche alla luce della prova maiuscola offerta dalla retroguardia pescarese.

Salamon e Zuparic in coppia praticamente imbattibili in mezzo all'area e dunque in grado di dare solidità all'intero reparto, come poche volte era capitato nelle più recenti uscite all'Adriatico. E vista così il rimpianto, più che per il pari tutto sommato accettabile rimediato col Bari, è per il successo buttato via nella precedente gara casalinga con il Vicenza con quella clamorosa disattenzione difensiva quando la partita era ormai agli sgoccioli. Facile fare i conti: due punti in più ai biancazzurri e uno in meno alla squadra di Marino e oggi, anche alla luce dei risultati di ieri, vedremo la classifica in maniera diversa. Si è fermato di nuovo il Bologna che ha rischiato il peggio contro il Trapani di Cosmi, è caduto in casa l'Avellino rilanciando le ambizioni play off del Perugia, ha fatto lo stesso il Livorno affidato all'improvvisato allenatore Panucci.

Lì davanti, insomma, alle spalle dell'imprendibile Carpi, la forza emergente è proprio il Vicenza, probabilmente la squadra da mettere in pole position, al momento, per la promozione diretta in tandem con la formazione di Castori.

Bene, restano dieci partite per provare a cambiare il pronostico e le gerarchie del momento, il Pescara, tutt'altro che ridimensionato dal pari ottenuto in emergenza con il Bari, è più che mai tra i più autorevoli candidati al possibile sprint assieme allo Spezia che affronterà proprio sabato prossimo in quello che può essere considerato una specie di spareggio. E' d'obbligo crederci e provarci perché la squadra, dopo essersi lasciata alle spalle le troppe incertezze dell'andata, appare da tempo solida e compatta e dunque in grado di giocarsi il tutto per tutto nel gran finale.

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