«Ora pensiamo solo al Savona»

27 Aprile 2015

Un coro negli spogliatoi biancorossi: nulla è deciso ma siamo pronti, dipende da noi

TERAMO. In casa Teramo, nel dopo-gara, c'è soddisfazione per avere compiuto un altro passo verso la serie B. Il preparatore dei portieri Fabrizio Zambardi, chiamato ieri a sostituire lo squalificato Vivarini, si gode la prima vittoria nei panni di allenatore dopo i due pareggi dello scorso campionato (con Foggia e Poggibonsi). «Abbiamo riscattato la sconfitta di Prato», dice Zambardi, «e anche per questo è una vittoria ancora più bella. Il ko di domenica non ha intaccato la nostra condizione fisica e mentale. Con il Pontedera non è stato facile e lo sapevamo. E' mancato un pizzico di lucidità sotto porta, ma la squadra ha dimostrato comunque di essere concreta. A Savona, almeno sulla carta, potrebbe essere il giorno della festa. Questo campionato, però, ci sta insegnando che nessuno regala niente e che le insidie sono dietro l'angolo. Dipende da noi ed è rimasto l'ultimo sforzo da fare. Andremo a Savona per i tre punti».

Il vice presidente Ercole Cimini, in merito al discorso-promozione, dice: «Sappiamo che questo piccolo miracolo calcistico va costruito di settimana in settimana. Non facciamo calcoli. Siamo pronti, quindi, ad affrontare il Savona e poi anche l'Ascoli. Il Teramo, con il Pontedera, ha dimostrato di essere una squadra compatta e che sa quello che vuole. Abbiamo la pazienza di aspettare. Solo in una occasione siamo andati all'arrembaggio, nel derby contro L'Aquila, e ne siamo usciti sconfitti. Ci vuole calma». Cimini fa poi un elogio al pubblico del Bonolis: «Ringrazio i tifosi di Teramo e della provincia che sono venuti a vederci in massa. Per noi il pubblico è il dodicesimo e tredicesimo uomo in campo. E' emozionante vedere uno stadio così pieno. E' una cosa fantastica».

L'attaccante Gianluca Lapadula, che con la doppietta di ieri ha raggiunto quota 20 nella classifica dei marcatori, fa una dedica speciale: «I miei due gol sono per Luca, un ragazzo che vive a Genova e ci segue sempre. Questa doppietta deve proiettarci a Savona, senza pensare ad altro. Ringrazio Amadio e Donnarumma per i due assist ricevuti». Il bomber torinese parla della partita con il Pontedera e si toglie un sassolino dalla scarpa: «Abbiamo fatto un passo in avanti. Dopo la sconfitta di Prato qualcuno, ma non mi riferisco ai giornali nè ai tifosi, che sono stati splendidi, aveva detto che era finito l'incantesimo. Invece no. Non è finito niente. La classifica dei marcatori? L'ho detto qualche settimana fa. Se avessi raggiunto Alfredo (Donnarumma, ndc) mi avrebbe fatto piacere vincerla insieme a lui. Adesso vediamo come andrà a finire». Il pubblico ha dedicato a Lapadula un'ovazione al momento della sostituzione: «Sono legatissimo a Teramo e ai tifosi», commenta l'ex giocatore del San Marino, «e fa molto piacere ricevere tutto questo affetto».

Il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe ripete un concetto già espresso al termine della sfida persa a Prato: «In B ci andremo noi», dice, «e quella di Savona potrebbe essere la sfida che ci regala il sogno. Sabato è una partita vitale, ma a mio parere l'Ascoli batterà l'Ancona. Il campionato, comunque, lo vinceremo a prescindere da questi calcoli. Il Teramo, per quello che sta facendo, merita la promozione. E' normale che chiuderla a Savona sarebbe importante perchè con l'Ascoli sarebbe poi una sfida particolare».

LA RIPRESA. Il Teramo torna al lavoro oggi pomeriggio in vista della trasferta di sabato in Liguria, la più lunga di questo campionato (calcio d'inizio alle 14.30). Da valutare le condizioni del portiere Alessandro Tonti, che al termine della partita è uscito dallo spogliatoio zoppicante e con una vistosa fasciatura alla caviglia destra. Si allunga a sette, intanto, la lista dei giocatori diffidati. Il difensore Marco Perrotta, ammonito ieri per la settima volta in stagione, va ad aggiungersi ai colleghi di reparto Speranza, Diakite e Caidi; al portiere Tonti e agli attaccanti Lapadula e Bucchi. Per loro scatterà la squalifica al prossimo giallo. E' questo un aspetto da tenere in conto in ottica-Ascoli, ma l'obiettivo in casa biancorossa resta quello di rendere una festa la gara in programma al Bonolis il 9 maggio.

Gaetano Lombardino

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