«Ora temono la Juve, Dybala l’arma in più»

3 Aprile 2018

Stasera primo round con il Real Madrid, Allegri ci crede

TORINO. «Una serata di gala» da vivere indossando l'abito delle grandi occasioni. La sfida tra Juventus e Real Madrid, andata dei quarti di finale di Champions League, non è una partita come le altre, ma un grande classico che mette di fronte due tra le squadre più ambiziose d'Europa. «Il Real è una squadra straordinaria, ma la Juventus non sarà da meno» è il proclama di Allegri, l'approccio giusto per prepararsi al confronto con «una squadra che partecipa alla Champions dall'edizione 1996-97 e che dal 2011 arriva almeno in semifinale». La semifinale è il traguardo comune dei campioni in carica e dei bianconeri, la terra promessa riservata alle migliori quattro squadre d'Europa. «Il bello del calcio è misurarsi contro i più forti e per farlo devi arrivare ai quarti, alle semifinali e in finale». Traguardo possibile, secondo Allegri, purché la Juve «rimanga in partita», missione fallita nella finale di Cardiff. «Dopo il 2-1 non ci siamo riusciti, non puoi pensare di giocare contro il Real e di non subire gol, può capitare». Rispetto ad allora – oggi saranno dieci mesi esatti – c'è una consapevolezza diversa in casa Juve, in campo stasera alle 20.45 (diretta tv su Canale 20 e Premium Sport). «C'è meno pessimismo, dopo i risultati conquistati ci deve essere fiducia sul poterci misurare con una grande come il Real», un appuntamento da vivere al massimo e senza rimpianti. «Domani (oggi, ndr) sarà la prima di due serate di gala di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi, negli ultimi quattro anni abbiamo conquistato due finali, un ottavo e domani ci giochiamo un quarto di finale». O almeno una parte, visto che la formula del doppio confronto rende più abbordabile una squadra impressionante come il Real Madrid. «L'obiettivo è stare in partita», ribadisce il tecnico, «dovremo provare a conquistare il passaggio del turno nella sfida di ritorno. Servirà quindi una bella partita difensiva, lucida tecnicamente: loro sono una squadra che con due passaggi riesce ad andare dall'altra parte, hanno tecnica in velocità e precisione nei passaggi». Complimenti quindi a Zidane, che «ha vinto tanto in poco tempo e non era semplice. Eliminarli sarebbe un ulteriore passo in avanti. Abbiamo di fronte la squadra più forte, la favorita: scenderemo in campo con l'ambizione di giocare alla pari e di poterla superare». Allegri fa pretattica nell'annunciare la formazione. I dubbi in difesa, tra Rugani e Barzagli al posto dello squalificato Benatia, e a centrocampo, tra Marchisio e Bentancur al posto dell'altro squalificato, Pjanic. Sicuro, invece, l'utilizzo di Dybala. «È sereno, sta bene ed è reduce dalla gran partita di sabato. Farà una grande gara», prevede Allegri, che recupera Alex Sandro e Mandzukic. Il primo sarà titolare, mentre Mandzukic «potrebbe tornare utile a partita in corso».
LE FORMAZIONI
JUVENTUS(4-4-1-1): 1 Buffon, 2 De Sciglio, 15 Barzagli, 3 Chiellini, 12 Alex Sandro, 11 Douglas Costa, 6 Khedira, 30 Bentancur, 14 Matuidi, 10 Dybala, 9 Higuain Allenatore: Allegri
REAL MADRID(4-3-1-2): 1 Navas, 2 Carvajal, 4 Ramos, 5 Varane, 12 Marcelo, 8 Kroos, 14 Casemiro, 10 Modric, 22 Isco, 7 Cristiano Ronaldo, 9 Benzema. . Allenatore: Zidane.
Angelo Caradonna