Ora è tutta questione di testa e servono i tifosi

21 Aprile 2015

TERAMO. Nel Teramo arrivato a mettere un piede in serie B sono giusto un paio i giocatori che hanno avuto esperienze di lotta al vertice a questi livelli. Questo può spiegare la difficoltà...

TERAMO. Nel Teramo arrivato a mettere un piede in serie B sono giusto un paio i giocatori che hanno avuto esperienze di lotta al vertice a questi livelli. Questo può spiegare la difficoltà psicologica nel gestire una situazione che nessuno poteva immaginare solo qualche settimana fa, quindi può spiegare lo svagato secondo tempo con la Lucchese e il troppo contratto primo tempo di domenica a Prato. Certi cali, dopo serie positive così lunghe, ci stanno sempre, figuriamoci per una matricola fatta quasi tutta (tecnico compreso) di esordienti in categoria. Bene: la squadra ora si è scottata e ha capito che può scordarsi la spensieratezza che è stata la sua forza per mesi rispetto ad avversari condannati a vincere. Adesso ci vogliono cattiveria, rabbia e fame. Insomma, sarà tutta questione di testa perché tecnicamente, con Pontedera e Savona, non c’è gara. Parte dell’ambiente è per natura incline al disfattismo e qualcuno la vede già nera, ma è una minoranza che va zittita. Teramo sportiva, in questi giorni e soprattutto domenica, deve dare la carica ai suoi. B... sogna crederci, e basta.(d.v.)