Orgoglio Di Paolantonio: «Siamo una squadra vera»

Il coach: «Vogliamo continuare a stupire anche giovedì sul campo della Fortitudo Avremo di fronte una corazzata, ma ci proveremo con l’aiuto dei nostri tifosi»
ROSETO. Gioire per un derby vinto, soprattutto quando è il terzo consecutivo che si porta a casa, è un lusso che andrebbe concesso a giocatori e tifosi per più giorni. E invece il Roseto Sharks deve archiviare in fretta la bella prova contro il Chieti, pensando già al prossimo turno: si gioca infatti giovedì, fuori casa. Nel mirino del coach rosetano Di Paolantonio mette la Fortitudo Bologna: «Va nell’archivio dei bei ricordi il derby vinto, pronti a voltare pagina. Ce lo impone il calendario, che tra qualche giorno ci porterà a giocare al PalaDozza. Questo significa che dovremo recuperare in fretta le nostre energie e poi analizzare bene la nostra prossima avversaria, cercando di capirne eventuali punti deboli. Siamo coscienti comunque che stiamo parlando di una vera e propria corazzata, un club importante che punta a vincere il campionato». Roseto andrà a fare l’outsider: «Noi ci andiamo con almeno una certezza in tasca, quella di esser consci del fatto che abbiamo già messo ben 14 punti nel carniere: insomma, finora siamo stati bravi, e ci siamo meritati di andare su quel campo così ostico a testa alta». Il capitano Fultz è ancora lontano dalla miglior forma: «Sappiamo di doverlo recuperare per bene, ci lavoriamo con lo staff anche se sappiamo di non avere tanto tempo a disposizione. Dobbiamo far combaciare le esigenze, per questo ci sarà ancora bisogno di gestire collegialmente la responsabilità di portar palla; per questo voglio fare un plauso agli altri giocatori, soprattutto penso a Mei e Smith, che si stanno sacrificando a giocare minuti importanti fuori ruolo per il bene della squadra». Il concetto di squadra sembra granitico quest’anno, negli Sharks tutti sono importanti, compreso quelli che partono dalla panchina: nel derby Paci ha messo insieme giocate importanti sia in attacco che in difesa, Casagrande è l’uomo delle missioni difensive, Fattori è sempre utilissimo anche se poco appariscente, e poi c’è Mei, uno dal carattere esuberante che nel derby ha trovato la sua miglior giornata. Insomma il gruppo c’è: «Si, siamo una squadra vera», sostiene Di Paolantonio, «sempre in grado di trovare risorse importanti da ognuno dei suoi componenti. Di certo, il derby che è la gara di agonismo per eccellenza, era il match fatto apposta per giocatori come Mei». Ma è stata anche la miglior gara fin qui giocata dal pivot Sherrod: «Lui è un giocatore di sostanza, che ci dà buone cose soprattutto a livello difensivo; l’ho solo dovuto tenere un po’ in panchina, sia per i due falli arrivati troppo presto, sia perché Paci stava andando bene». Sguardo a Bologna, si gioca contro la Fortitudo, a Roseto c’è un ex come Amoroso che avrà grandi motivazioni: «Io penso che la nostra squadra abbia voglia di far vedere quanto sia capace e brava su un parquet così importante per il mondo della pallacanestro. Partiremo con la solita voglia di provarci, sospinti dai nostri tifosi che ci seguiranno anche stavolta».
Marco Rapone
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