Original Marines, il derby è un monologo

Serie B, crollo del Club Aquatico. Coach Vuckovic furibondo, Giannouris è felice
PESCARA. Non ha avuto storia la sfida tra il Club Aquatico e l'Original Marines, il derby della pallanuoto pescarese in serie B. Così come avvenuto in occasione del match d'andata, il divario tra le due squadre è apparso ancora una volta troppo ampio. Ma se due mesi fa i ragazzi di Vuckovic almeno ci avevano provato, con i due primi parziali giocati punto a punto, non si puó dire lo stesso per la partita di ieri sera. Decisa, di fatto, già dopo il primo dei quattro tempi previsti, chiuso sul parziale di 3-0 grazie alle firme di Sarnicola, D'Aloisio e Casini. Ed è ancora Casini l'autore dell'unica marcatura nella seconda frazione, con cui le due squadre vanno all'intervallo lungo sul 4-0. Al rientro in vasca Gobbi risponde alla quinta rete segnata per gli ospiti da D'Amario, ma è un fuoco di paglia. Di Fonzo e Di Nardo allungano ulteriormente il punteggio in favore dell'Original Marines, così anche l'espressione di Vuckovic, grintoso fino a questo momento, sembra voler dire: è andata. Quando inizia l'ultima frazione i giochi sono ormai fatti: la doppietta di Sarnicola unita alle altre segnature di Provenzano, D'Aloisio e Iervese, serve solo per fissare il punteggio sull'11-2 finale. Un risultato che non compromette le chance salvezza del Club Aquatico, anche se Vuckovic non la prende affatto bene. Prima tiene la squadra a rapporto negli spogliatoi, poi dice: «Perdere ci puó stare, così no. Non mi è piaciuto l'atteggiamento mentale dei miei, siamo stati in acqua con paura. È vero che qualitativamente loro sono migliori, ma due settimane fa abbiamo giocato punto a punto con la capolista. E allora perché non siamo riusciti a farlo anche stasera?». Smaltita la rabbia, lo stesso tecnico del Club Aquatico prova a guardare avanti: «Adesso ci attende la trasferta con la Lazio e poi abbiamo due partite alla nostra portata in cui ci giochiamo gran parte della stagione. Possiamo farcela, ma dobbiamo crescere caratterialmente». Sul versante opposto Giannouris mantiene il profilo basso. Con questo successo l'Original Marines puó guardare con ottimismo alla seconda parte di stagione. Un posto nei play off è tutt'altro che improbabile, ma lui per adesso non ci pensa: «Il salto di categoria non è il nostro obiettivo. Vogliamo far crescere questo gruppo. Quest'anno abbiamo cambiato parecchi elementi e occorre trovare il giusto equilibrio e fare gruppo. Credo che da qui alla fine del campionato sia il tasto più importante che dobbiamo spingere se si vuole crescere». Poi sulla partita: «Parlare a posteriori è sempre più facile. Se si legge solo il risultato finale si pensa ad una sfida a senso unico, è vero. Ma siamo stati noi a farla scivolare via in questa direzione. Il merito va ai miei ragazzi».
Adriano De Stephanis
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