Original Marines, l’inizio di un ciclo

28 Giugno 2016

Età media bassa: dopo la promozione ci sono le finali nazionali Under 19. Conferma per il tecnico Cianfrone

PESCARA. Dal tuffo in vasca a fine partita a quello in mare a notte inoltrata. La prima parte della festa targata Original Marines, per celebrare la promozione in A1, è andata avanti per tutta la notte. Cori e champagne nello spogliatoio, la cena offerta dal papà di Gaia Apilongo all'interno del suo ristorante, il Brigantino 2 presso il lido l’Adriatica, quindi il bagno di mezzanotte. Anzi, delle 4 del mattino. E ce ne sarà una seconda. Perché tre protagoniste della fantastica impresa, Chiara Ranalli, Luna Di Claudio e Noemi Invernizi, il giorno dopo, cioè ieri mattina, hanno avuto un altro esame, la terza prova della maturità. E proprio per loro la società ha deciso di fissare la festa ufficiale per venerdì 1 luglio. Necessaria per queste ragazze, capaci di costruire la loro impresa settimana dopo settimana. L'avevano sfiorata nella passata stagione, ma gara-3 giocata a Bologna era stata fatale all'Original Marines. Come accaduto al Pescara di Daniele Sebastiani si potrebbe dire, presente domenica sera sulle tribune delle piscine Le Naiadi, per spingere, insieme ai tanti presenti, le ragazze terribili verso il sogno. Legato da un'antica amicizia a Roberto De Vincentiis, vice presidente della pallanuoto, a fine gara Sebastiani è sceso negli spogliatoi per complimentarsi con la squadra. Perché è come se ci fosse stato un legame tra calcio e pallanuoto, due realtà capaci di rialzare la testa dopo una sconfitta per raccogliere i frutti del lavoro un anno dopo. Un successo, quello della pallanuoto, che va ad arricchire tutto lo sport cittadino, capace negli ultimi anni di regalare grandi emozioni alle migliaia di appassionati. Dalla freschissima promozione del Pescara in serie A al triplete del calcio a 5, bravo a conquistare in un solo anno scudetto, coppa italia e supercoppa. Senza dimenticare il basket, con la grande stagione dell'Amatori. E adesso? Il tempo per pensare al massimo campionato ci sarà, prima l'appuntamento è per le finali del torneo under 19 con una doppia tappa nel mese di luglio tra le semifinali di Varese e le finali a Cosenza dal 24 al 27. Il gruppo è sempre lo stesso, vista anche la giovanissima età, così come l'allenatore, Tommaso Cianfrone, arrivato sul finire della passata stagione (altra similitudine con il Pescara di Oddo), a cui va il merito di aver centrato la promozione al primo tentativo: «Abbiamo tutti bisogno di tempo per capire e metabolizzare quello che abbiamo fatto», dice il ragazzo che faceva da mascotte alla squadra di Manuel Estiarte negli anni in cui la pallanuoto biancazzurra dominava in Italia e in Europa. «Godiamoci il momento, festeggiamo un risultato arrivato con tanto lavoro e tanto cuore, poi penseremo al futuro. Io voglio restare, spero che la società sia d'accordo». Lavoro e cuore che le ragazze hanno saputo sempre mettere in vasca, anche nella partita che probabilmente è stata la chiave di volta della stagione, quella giocata e vinta a Firenze nell'andata della doppia finale: «Quella è stata la vera impresa. Vincere in una vasca mai espugnata in questa stagione ci ha dato la consapevolezza di potercela fare». Un successo che ha generato tanto entusiasmo, forse inaspettato. La conferma arriva dalle parole del vice presidente Roberto De Vincentiis, uno che di sacrifici ne ha fatti tanti per portare avanti il progetto pallanuoto: «Quando ho visto la nostra foto sulla prima pagina del Centro ho realizzato per davvero la portata della nostra vittoria. Non siamo abituati ad avere le luci dei riflettori puntate addosso, ma vi assicuro che è una bellissima sensazione. Cosa mi lascia questa promozione? La sensazione di aver raccolto i frutti di un lavoro fatto negli anni, spinto da passione e determinazione».

Adriano De Stephanis

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