Ortolano: Abruzzo, solo complimenti

1 Aprile 2018

L’orgoglio del presidente: «Accoglienza, ritorno d’immagine e organizzazione, tutti esami superati a pieni voti»

Nel 2009 era stato il terremoto a interrompere l’edizione abruzzese del Torneo delle Regioni. A distanza di nove anni la kermesse del calcio giovanile dilettantistico si è chiusa proprio all’Aquila. E l’ultima notte è stata caratterizzata da una leggera scossa che ha comunque creato apprensione alle delegazioni rimaste in città per l’ultima giornata di gare. Un po’ di preoccupazione, ma niente che possa scalfire l’umore e la soddisfazione di Daniele Ortolano, il presidente del comitato regionale della Lnd che si è accollato l’onere dell’organizzazione. «Sono contento per la dimostrazione di efficienza messa in campo dall’Abruzzo e per l’accoglienza che abbiamo riservato alle delegazioni arrivate da tutta Italia. Tutti mi hanno fatto i complimenti. Nessuna lamentela, tranne alcune per gli arbitraggi. Diciamo che sono fisiologiche. E comunque tengo a sottolineare il livello medio, piuttosto alto, delle terne scese in campo».
Ortolano snocciola l’elenco dei grazie. «In primis a chi ci ha dato fiducia, quindi alla Lega Nazionale Dilettanti. E al presidente Cosimo Sibilia che è stato qui con noi e si è reso conto dello sforzo organizzativo. Poi, ai Comuni e alla Regione che ci hanno aiutato a fornire una buona immagine dell’Abruzzo. Anche negli ultimi giorni c’è stato da risolvere qualche problema e devo dire che le istituzioni sono state reattive ed efficaci. Un grazie va ai volontari, circa 250, che sono stati preziosissimi. Gente che ruota attorno al comitato o dirigenti che hanno sacrificato il loro tempo libero per contribuire alla riuscita della manifestazione». Che ha un costo di circa 600mila euro, tenendo conto del bilancio di previsione. Una cifra in larga parte coperta dalla Lega Nazionale Dilettanti. «Sul piano della comunicazione», aggiunge Ortolano, «c’è stato il valore aggiunto delle dirette streaming, molto seguite. In linea di massima posso dire che l’Abruzzo non ha affatto sfigurato. Lo dico tenendo conto che ho visto più di un’edizione del Torneo delle Regioni. Da noi c’è stata una partecipazione bella e calorosa. E poi l’impiantistica: i 36 campi hanno superato l’esame, l’accoglienza negli alberghi anche. Per non parlare della festa dei giovani lunedì al Porto turistico di Pescara. Infine, un dettaglio non di secondo piano: abbiamo portato risorse alla nostra economia».
E poi c’è l’aspetto tecnico, quello delle quattro selezioni. «Per quanto riguarda la femminile, esiste un gap notevole che un po’ alla volta dobbiamo colmare. Ho visto la finale e devo dire che c’è una notevole differenza. Il movimento deve crescere, qualcosa abbiamo fatto e altro dovremo fare ancora affinché il calcio femminile diventi maggiormente competitivo».
Ortolano si dice sostanzialmente soddisfatto. «Abbiamo portato la Juniores e gli Allievi in semifinale. I Giovanissimi, purtroppo, si sono fermati al primo turno. Il Torneo delle Regioni prevede tante partite in pochi giorni, forse ci sono mancati i ricambi all’altezza per arrivare fino in fondo. Ma devo comunque ringraziare i ragazzi, i tecnici e i dirigenti per il lavoro svolto. Un buon lavoro. Non abbiamo vinto un titolo in campo, ma ci siamo aggiudicati quello dell’organizzazione. Non è poco».
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA