Ortolano-D’Amico, duello tra veleni e carte bollate

Sabato mattina l’assemblea, ma domani il Coni decide sul ricorso dello sfidante La convocazione può essere annullata. Sono 346 le società aventi diritto al voto
PESCARA. E’ un duello a suon di carte bollate quello che stanno portando avanti Daniele Ortolano e Rudy D’Amico, i candidati alla poltrona di presidente dei dilettanti abruzzesi. Si voterà sabato mattina, al Grand Hotel Adriatico di Montesilvano, a meno che domani pomeriggio il collegio di garanzia del Coni non blocchi tutto, come chiesto da Rudy D’Amico, lo sfidante. Che contesta i termini della convocazione dell’assemblea elettiva, ritenuti troppo ristretti e non in grado di soddisfare l’esigenza di partecipazione e democrazia. C’è tensione tra i dilettanti abruzzesi e anche nella sede del comitato regionale all’Aquila.
Sabato scorso sono scaduti i termini per la presentazione delle candidature, ma nè dalla segreteria del comitato nè dal tribunale d’appello territoriale è arrivata alcuna comunicazione ufficiale relative al numero e all’identità dei candidati.
Tra oggi e domani probabilmente il Tribunale d’appello territoriale dirà qualcosa, visto che ha il compito di verificare e accettare le candidature giunte all’Aquila.
Sono 346 le società dilettantistiche abruzzesi aventi diritto al voto. E – sabato o in un’altra data – decideranno se andare avanti con il presidente uscente Daniele Ortolano, 67 anni, medico anestesista in pensione, in carica dal 2002, oppure girare pagina e affidarsi al nuovo che avanza e che si materializza con il volto di Rudy D’Amico, ex assessore del Comune di Pescara ed ex dirigente del Sulmona, negli ultimi tempi in forza al Notaresco.
Attorno al suo nome si è coagulata una lista con diversi volti nuovi. Ortolano, invece, all’interno della sua lista ha cambiato alcuni nomi, proponendo anche lui delle novità. Da segnalare il caso di Antonio D’Attilio, ex dirigente dello Scafa, che eletto quattro anni fa con la lista di Ortolano ora figura tra i sostenitori di D’Amico. Si voterà per il presidente e per i sette componenti del consiglio direttivo.
Non solo: si dovranno eleggere i delegati regionali del calcio a 5 e del calcio femminile, oltre ai delegati assembleari che parteciperanno, a Roma, alle elezioni del presidente della Figc, a febbraio. Quattro anni fa è stato un plebiscito per Daniele Ortolano, confermato a furor di popolo.
Questa volta, però, c’è un competitor per il dirigente pescarese che è in federazione dal 1985 prima come consigliere e poi come presidente. E si chiama Rudy D’Amico che da poco più di un mese contesta le modalità di convocazione delle elezioni. A suo avviso, la Figc doveva convocarle prima o comunque dare maggior tempo per organizzarsi a chi intendeva contrastare la corsa alla conferma di Ortolano.
Da qui il ricorso al collegio di garanzia del Coni, presieduto dall’ex ministro Frattini, che domani pomeriggio, a Roma, discuterà la richiesta di sospensiva. Domani, quindi, si saprà se sabato si voterà o meno. In settimana c’è stato un botta e risposta verbale tra i due candidati, schermaglie dialettiche e procedurali che si inseriscono in una campagna elettorale che si è accesa nelle ultime settimane.
@roccocoletti1
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