Ortolano: «Ripartenza condivisa con le società»

17 Novembre 2020

Eccellenza, la Figc incontra i club. Il presidente: «Spirito costruttivo, ma dipende tutto dai contagi»

LANCIANO. In attesa di capire come si evolverà la curva epidemiologica, la Figc Abruzzo ha esposto ieri alle venti società di Eccellenza collegate a distanza, tre possibili scenari futuri. Tutti legati ad un unico presupposto: che scaduto l’ultimo Dpcm, previsto per il 4 dicembre, si possa ripartire, quanto meno con gli allenamenti. Scenario tutto da verificare, visto che domani l’Abruzzo passerà da zona arancione a rossa, con tutte le conseguenze del caso. «Noi per ora», sottolinea il presidente della Figc Daniele Ortolano, «ci atteniamo alla realtà dei fatti, prevedendo delle strade alternative, qualora la ripartenza dovesse slittare. Ringrazio chi ha partecipato per lo spirito costruttivo che ha caratterizzato questo incontro». La speranza insomma è di poter riprendere a breve l'attività. Nel qual caso, riservata la prima metà del mese prossimo alla preparazione fisica, si sfrutterebbe il periodo compreso tra metà dicembre e metà gennaio per il recupero delle nove gare a suo tempo rinviate, ripartendo poi ufficialmente il 17 gennaio, con la disputa dell’8ª giornata.
Tre, come noto, le ipotesi studiate dal comitato, dopo la cancellazione, decisa dalla Lnd, della fase nazionale dei play off. La prima, percorribile solo se non vi saranno ulteriori stop, terminerà il 27 giugno e prevede la copertura di tutti e 30 i turni rimanenti (11 dei quali infrasettimanali), al termine dei quali la prima classificata salirà direttamente in serie D, mentre le squadre classificatesi tra il 2° ed il 5° posto, disputeranno i play off, volti a stabilire la seconda classificata, che acquisirà però solo un titolo per la partecipazione ai ripescaggi in serie D. Quanto ai play out, riservati alle squadre piazzatesi tra il 15° ed il 18° posto, essi determineranno altre 3 retrocessioni, in aggiunta alle 2 dirette (per un totale di 5), spettanti alla 19ª ed alla 20ª classificata.
In caso di nuovi rinvii, due le ipotesi alternative, entrambe basate sulla disputa del solo girone di andata. Terminato il quale, nell’ipotesi B (data di chiusura: 30 maggio) vi sarebbe una seconda fase con le prime 8 classificate (suddivise in due mini gironi da 4: 1ª, 4ª, 5ª e 8ª da una parte; 2ª, 3ª, 6ª e 7ª dall’altra) a contendersi in 6 gare (tra andata e ritorno) l’unico posto valido per la promozione diretta in serie D, previo spareggio finale tra le due prime classificate. Le ultime 8, invece, lotteranno con la medesima formula (13ª, 16ª, 17ª e 20ª da una parte; 14ª, 15ª, 18ª e 19ª dall’altra) per evitare la retrocessione. Che sarà diretta per le ultime due classificate di ciascun mini girone, mentre la quinta verrà fuori da un ulteriore spareggio tra le terz’ultime. Quanto alle squadre piazzatesi tra il 9° ed il 12° posto, per loro è prevista la Pool Coppa Abruzzo, che garantirà alla vincente un premio in denaro o materiale tecnico.
La terza ed ultima ipotesi (che terminerebbe il 2 maggio) è quella che, concluso il girone di andata con relativa promozione diretta in D della prima classificata, prevede la disputa (classica) di play off e play out. Questi ultimi però determinerebbero due retrocessioni, essendo tre quelle dirette.
Stefano De Cristofaro
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