Ortona riparte con l’obiettivo salvezza

Ieri il raduno dell’Impavida guidata da Lanci. Primo test con la Lube
ORTONA . Col raduno di ieri pomeriggio ha preso ufficialmente il via la stagione della Sieco Impavida Ortona. Tornata a distanza di un solo anno nel suo habitat naturale: la serie A2 maschile, campionato nel quale aveva in precedenza militato per ben dieci stagioni di fila. «La A2 di quest'anno», il commento del coach della Sieco, Nunzio Lanci, «non presenta al via le cosiddette "squadre cuscinetto". In quattro, cinque si contenderanno infatti la vittoria finale, mentre le altre mireranno a piazzarsi a ridosso delle primissime. Quanto a noi, l'obiettivo di partenza è quello di raggiungere il più in fretta possibile la fatidica quota salvezza. Sarà dura riuscirci. Per noi come per le altre, per cui è inutile fare calcoli. Meglio concentrarsi», ha poi concluso coach Lanci, «su quello che dovrà essere il nostro "mantra": scendere in campo cercando di fare punti a tutti i costi e prescindendo dalla caratura dell'avversario di turno».
Il resto spetterà al pubblico, invitato a gremire gli spalti del palasport, anche in virtù del prezzo dei biglietti d'ingresso (cinque euro) tra i più bassi della A2.
Riguardo poi ai cosiddetti "allenamenti congiunti", la Sieco ne ha sin qui programmati quattro: giovedì 14 settembre (ore 17) con la Lube a Civitanova Marche; sabato 23 settembre (17.30) con il Macerata a Ortona; sabato 30 settembre (18) con l'Abba Pineto a Pineto; sabato 7 ottobre (18) con l'Abba a Ortona. Questi invece, divisi per ruolo e con i relativi numeri di maglia assegnati ai giocatori. Centrali: Tommaso Fabi (n° 1), Stefano Patriarca (n° 8, dal Fano) e Gabriele Tognoni (n° 12, dal Sabaudia); schiacciatori: Matteo Bertoli (n° 3), Francesco Del Vecchio (n° 6, dal Molfetta), Leonel Marshall (n° 7), Pietro Donatelli (n° 13, dal Volley Pescara Tre) e Matteo Di Giulio (n° 16); opposti: Diego Cantagalli (n° 10, dal Reggio Emilia) e Claudio Falcone (n° 11); palleggiatori: Leonardo Ferrato (n° 15,) e Edoardo Lanci (n° 18); liberi: Alberto Benedicenti (n° 5) e Vittorio Broccatelli (n° 2, dal Perugia).
Stefano De Cristofaro
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